1 giugno 2010 / 09:08 / tra 7 anni

Borsa Milano amplia calo, Unicredit e Intesa cedono circa 5%

MILANO, 1 giugno (Reuters) - Peggiora l‘andamento di Piazza Affari, più pesante del resto d‘Europa che registra comunque cali pesanti su tutte le piazze dopo i dubbi sulle prospettive della ripresa globale generati dal rallentamento dell‘economia cinese, come evidenziato dall‘andamento dell‘indice Pmi.

Non hanno dato particolare impulso ai mercati i dati su Pmi e della zona euro, in calo a maggio rispetto ad aprile, né quelli sulla disoccupazione, incapaci di riservare sorprese di rilievo. A Milano sono sempre più pesanti Intesa SP (ISP.MI) e UniCredit (CRDI.MI), che ora perdono circa il 5% e affondano un indice FTSE Mib in cui non compare nemmeno un titolo in positivo.

“Si conferma un mercato altamente volatile, del resto il grosso dei volumi si fa sui derivati”, osserva un trader.

Intorno alle 11,00 l‘indice FTSE Mib .FTMIB cede il 3,49%, l‘AllShare .FTITLMS il 3,26% e il MidCap .FTITMC il 2,03%.

Volumi per circa 2,1 miliardi di euro.

* A fondo INTESA SP (ISP.MI) e UNICREDIT (CRDI.MI) che segnano cali intorno al 5%. Male anche le altre banche, con il -4% di BANCO POPOLARE BAPO.MI, MEDIOBANCA (MDBI.MI), MONTEPASCHI (BMPS.MI) e UBI BANCA (UBI.MI).

In linea con lo stoxx europeo .SX7P a -2,4% POP MILANO PMII.MI, in asta volatilità nelle primissime fasi con oltre il 4% di rialzo teorico sulla notizia dell‘interesse per Monte Parma, segnale di voglia di espansione sul territorio.

* Cedono oltre il 4% titoli industriali come FIAT FIA.MI, ieri tra i più positivi a Milano, editoriali come MONDADORI (MOED.MI) e costruttori come IMPREGILO.

* Il taglio di rating da parte di Evolution Securities penalizza fortemente SAIPEM (SPMI.MI), che perde il 4,4%.

* Relativa tenuta dei difensivi come TERNA (TRN.MI), AUTOGRILL (AGL.MI), SNAM RETE GAS (SRG.MI), migliori all‘interno del paniere principale con perdite generalmente tra l‘1 e il 2%.

* Cede meno degli altri anche ENI (ENI.MI), ieri sotto tono e oggi sostenuta in parte dalle notizie sulla riapertura del dossier dell‘Antitrust sulla multa da 290 milioni di euro inflitta nel 2006, che apre le porte a un possibile annullamento della sanzione, secondo un trader.

* Pochi gli spunti positivi anche fra le Mid e Small Cap, con il +2,6% di DMAIL DMA.MI fra i più consistenti.

* Sospesa in asta di volatilità con un teorico -3,4% AEFFE (AEF.MI), stessa situazione per REPLY (REY.MI) con un teorico -3,9%.

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