17 maggio 2010 / 16:04 / 7 anni fa

Borsa Milano chiude in lieve rialzo, brilla Banco Popolare

MILANO, 17 maggio (Reuters) - La borsa di Milano ha chiuso in lieve rialzo, annullando sul finale gran parte dei guadagni realizzati durante la seduta, sulla scia dell‘andamento negativo dell‘azionariato Usa.

L‘indice principale è stato tuttavia sostenuto dal rally di Banco Popolare e dall‘andamento positivo delle due maggiori banche.

Resta la preoccupazione per la crisi del debito che ha colpito la zona euro e per le misure d‘austerità che potrebbero rallentare la crescita economica, ma i mercati sembrano essersi tranquillizzati sulla possibile stretta sui credit default swap. a detta di un trader.

“C’è un certo sollievo sulle voci sempre più insistenti di una maggiore regolamentazione dei Cds, da cui trarrebbero beneficio i mercati” spiega il trader, sottolineando come ormai gran parte degli scambi riguardino gli strumenti derivati.

L‘indice FTSE Mib .FTMIB ha chiuso in rialzo dello 0,23%, l‘AllShare .FTITLMS dello 0,09%, il MidCap .FTITMC ha invece terminato la seduta in calo dello 0,76%. Volumi per 5,2 miliardi.

* In spolvero BANCO POPOLARE BAPO.MI, che chiude in rialzo di quasi l‘8% dopo i risultati trimestrali sopra le attese annunciati venerdì a borsa chiusa. “E’ una buona trimestrale, ha tenuto su tutte le linee”, commenta un analista. “Sul titolo c’è tantissimo scoperto”, dice un trader. Credit Suisse ha alzato il rating a “outperform”.

* Positive anche le due maggiori banche, con INTESA SANPAOLO (ISP.MI) in rialzo dell‘1,15% e UNICREDIT (CRDI.MI) dello 0,44%. In lieve rialzo anche POP MILANO PMII.MI.

* Gli altri istituti sono invece scivolati in territorio negativo. In particolare MEDIOBANCA (MDBI.MI) e UBI BANCA (UBI.MI) hanno registrato perdite vicine ai due punti percentuali. UBI è stata zavorrata dai risultati deludenti e dal taglio del rating da parte di Credit Suisse.

* IMPREGILO IPGI.MI chiude a -2,61%. Un trader ipotizza il possibile slittamento o annullamento di alcune grandi opere, a causa dell‘attuale crisi e dei tagli alla spesa pubblica. Un eventualità che potrebbe danneggiare la società di costruzioni, che, tra gli altri, è general contractor del Ponte di Messina.

* AZIMUT (AZMT.MI) ha lasciato sul terreno il 2,94%. Un report di un broker dei giorni scorsi ha evidenziato un‘esposizione all‘equity, che aumenta il rischio sulla società di gestione.

* FIAT FIA.MI ha ceduto il 2,95%, sulla scia dei dati sulle immatricolazioni di auto in Europa per il mese di aprile. Si attende inoltre la soluzione per lo stabilimento di Pomigliano. “E’ vero che i dati europei sulle immatricolazioni di aprile hanno evidenziato una brutta performance del gruppo. Ma si tratta della semplice sommatoria dei dati già emersi dai singoli Stati”, sottolinea un trader.

* GEOX (GEO.MI) ha chiuso in ribasso del 6,02%, in fondo al listino principale. Gli analisti sono negativi dopo i risultati del trimestre che hanno evidenziato un calo del fatturato del 13%. La società prevede un ribasso anche nell‘anno, ma inferiore dal dato dei tre mesi. Già venerdì il titolo aveva perso oltre il 10%.

* TELECOM ITALIA (TLIT.MI) ha guadagnato l‘1,29%, con trader che parla di “rimbalzo”.

* Tra i titoli a minore capitalizzazione, si mettono in luce POLIGRAFICI EDITORI (POLI.MI), CALEFFI (CLFF.MI) e MOLECULAR MED (MLMD.MI). Tonica anche EEMS (EEMS.MI), che beneficia dei buoni conti presentati venerdì sera a borse chiuse, che hanno mostrato ebitda e ricavi in crescita nel primo trimestre.

* In deciso calo invece STEFANEL (STEP.MI) e BIESSE (BSS.MI), quest‘ultima sulla scia dei risultati trimestrali pubblicati venerdì, che hanno mostrato un risultato netto negativo e un lieve calo dei ricavi.

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