5 maggio 2010 / 16:06 / tra 8 anni

Borsa Milano in rosso, FTSE Mib a minimi da luglio poi recupera

MILANO, 5 maggio (Reuters) - Le lancette di Piazza Affari tornano indietro di oltre nove mesi. Responsabili del viaggio a ritroso compiuto dall‘indice principale sono i timori che gli aiuti alla Grecia non siano sufficienti a prevenire il contagio della crisi del credito ad altri Paesi dell‘area euro.

L‘indice FTSE Mib .FTMIB è sceso dell‘1,27%, a 20.351.95 punti, dopo aver segnato un minimo di 20.074,08 punti, nuovo punto più basso dal 23 luglio 2009, quando si stabilizzò sopra 20.000 punti, quota mai abbandonata.

I mercati azionari sono andati in picchiata sulla notizia che ci sono stati tre morti durante le manifestazioni ad Atene e su quella che Moody’s ha messo sotto osservazione il Portogallo per un possibile downgrade.

L‘avvio negativo ma non pessimo di Wall Street ha consentito alle borse europee di risollevarsi un po’. Il denaro piovuto sugli energetici nel finale ha contribuito al recupero parziale.

In chiusura, l‘indice AllShare .FTITLMS è arretrato dell‘1,28%, a 20.983,45 punti, dopo aver segnato un minimo di 20.716,64 punti (livello più basso dal luglio 2009). Il Mid Cap .FTITMC, infine, è sceso dell‘1,95%, a 20.617,58, dopo aver toccato 23.319 punti, minimo dal 26 febbraio scorso.

Volumi per un controvalore di circa 5,2 miliardi di euro

* Altra giornata in rosso per le banche, comparto che risente maggiormente del rischio credito. MONTEPASCHI (BMPS.MI) ha lasciato sul terreno il 3,79%, POP MILANO MPII.MI il 2,31%, UBI BANCA (UBI.MI) il 3,31%, BANCO POPOLARE BAPO.MI il 3,02%, INTESA SANPAOLO (ISP.MI) il 2,27%, MEDIOBANCA (MDBI.MI) il 2,09% e UNICREDIT (CRDI.MI) l‘1,67%. “Il forte deprezzamento dell‘euro ci ha portato sull‘orlo del panico”, dice un analista. “Le banche europee hanno portafogli zeppi di titoli dei Paesi periferici”, sostiene un gestore.

* Segno meno per gli assicurativi: lo stoxx europeo .SXIP è sceso dell‘1,24%. A Milano, male FONDIARIA-SAI FOSA.MI (-3,99%) e UNIPOL (UNPI.MI) (-2,7%).

* Pesanti i media: il paniere europeo .SXMP ha terminato in ribasso dell‘1,17%. A Milano, MONDADORI (MOED.MI) ha ceduto il 4,83% e MEDIASET (MS.MI) il 3,39%. In un report che anticipa i risultati del primo trimestre di Mediaset, Nomura scrive di attendersi “un incremento dei margini del business italiano”, evidenziando che il titolo recentemente ha risentito dei timori sul debito di Grecia, Portogallo e Spagna, portandosi a quotazioni in linea con i competitor.

* L‘impressione, riferiscono gli operatori, è che il clima d‘incertezza stia portando ad una rotazione di portafogli, con abbandono dei settori ciclici e ritorno ai difensivi. Ad Van Tiggelen, senior investment specialist di Ing Investment Management, in una nota scrive che “gli investitori potrebbero considerare di ridurre il profilo di rischio dei portafogli, vista la profonda incertezza che minaccia l‘Europa... Noi crediamo che uno spostamento molto graduale dai titoli ciclici, che presentano valutazioni elevate (come gli industriali o il retail), verso azioni di alta qualità, con caratteristiche difensive, sia una mossa saggia. In Europa, preferiamo le società fortemente orientate al commercio con l‘estero in settori come food & beverage, il petrolifero, il farmaceutico e il tecnologico”.

* In effetti, la seduta è stata caratterizzata da una riscoperta dei difensivi, energetici in particolare. ENI (ENI.MI) ha guadagnato l‘1,11% e TENARIS (TENR.MI) lo 0,87%, mentre SAIPEM (SPMI.MI) ha limitato il calo allo 0,48%. Fuori dal paniere principale, spunti per SARAS (SRS.MI) (+4,13%) e GAS PLUS (GSP.MI) (+2,02%).

* Bene altri difensivi, oltre alle solite utilities, come CAMPARI (CPRI.MI) (+0,26%) e ANSALDO STS (STS.MI) (-0,36%).

* Discorso a parte per PIRELLI PECI.MI, salita dell‘1,79% dopo l‘annuncio dello spin-off degli asset immobiliari. PIRELLI RE (PCRE.MI) ha perso l‘1,67%. * BUZZI UNICEM (BZU.MI) ha lasciato sul terreno il 5,36%: la società ha pagato dazio ai risultati della controllata tedesca Dyckerhoff DYKG.DE

* Male altri titoli ciclici, come GEOX (GEO.MI) (-2,82%), PRYSMIAN (PRY.MI) (-2,5%), FIAT FIA.MI (-3,1%) e AUTOGRILL (AGL.MI) (-2,64%).

* Tra le mid e small cap, EUTELIA EUT.MI è caduta del 14,61% sulle voci di una richiesta di insolvenza da parte della Procura di Arezzo. La società ha risposto con un comunicato alle accuse di pratiche fraudolente, affermando di avere agito in maniera lecita e negli interessi dell‘azienda.

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