5 maggio 2010 / 09:05 / tra 7 anni

Borsa Milano volge in positivo, restano dubbi su crisi Grecia

MILANO, 5 maggio (Reuters) - Piazza Affari prova a fare eccezione fra i mercati dell‘equity europeo, ancora febbricitanti dopo il duro colpo di ieri, e verso la metà di una mattinata piuttosto volatile riesce a recuperare i cali e superare cautamente la parità. Il recupero segue un avvio debole e un brusco peggioramento dopo i primi scambi, che aveva avvicinato gli indici milanesi ai due punti percentuali di calo.

Nelle sale operative non si danno per vinte le ansie circa un rischio di allargamento della crisi di Atene ad altre economie della zona euro e si sottolinea come i meccanismi di intervento finora approntati dall‘Unione europea di concerto con il Fmi non hanno del tutto convinto i mercati.

“È sempre la Grecia a tenere banco”, commenta un trader. “Stiamo rivedendo ogni giorno lo stesso film”.

Verso le 11,00 l‘indice FTSE Mib .FTMIB sale dello 0,24%, l‘AllShare .FTITLMS dello 0,21%, mentre il Mid Cap .FTITMC resta indietro a -0,41%.

Volumi per 2 miliardi di euro.

* Cade BUZZI UNICEM (BZU.MI), con oltre tre punti percentiali di ribasso dopo avere sforato il -5%. Il titolo paga i cattivi risultati della controllata tedesca Dyckerhoff DYKG.DE, che vede un calo dei volumi e un ampliamento delle perdite nel primo trimestre rispetto a un anno fa, e il taglio di rating da parte di Deutsche Bank, da “buy” a “hold”.

La cattiva aria che tira sul comparto appesantisce anche ITALCEMENTI ITAI.MI a -0,6% e soprattutto CEMENTIR (CEMI.MI) a -2,4%.

* Giornata di debolezza per i bancari, che però limitano i danni rispetto al naufragio di ieri. Perdite contenute intorno al punto percentuale per INTESA SANPAOLO (ISP.MI) e MEDIOBANCA (MDBI.MI), leggermente peggio va a MONTEPASCHI (BMPS.MI), POPOLARE MILANO PMII.MI. In controtendenza con un moderato rialzo UNICREDIT (CRDI.MI), mentre lo stoxx europeo di riferimento .SX7P cede lo 0,3%.

* Brilla PIRELLI PECI.MI, che dopo l‘annuncio dello spinoff della parte immobiliare si stabilizza su rialzi superiori al 3%.

* Recupera anche ENI (ENI.MI) (+1,3%), con un trader che osserva come “la notizia di un‘acquisizione sul mercato spagnolo può fornire spunti a chi vuol tornare sul mercato dopo la fuga di ieri”.

* Ancora debole FIAT FIA.MI, dopo il crollo di ieri. Il Lingotto cede l‘1,2%.

* Tra le mid e small cap in movimento, acquisti su IT WAY ITW.MI e LANDI RENZO (LR.MI), mentre cedono tra il 3 e il 4% DADA (DA.MI), AEFFE (AEF.MI) e BREMBO (BRBI.MI).

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