4 maggio 2010 / 11:01 / tra 7 anni

Borsa Milano, clima pesante su crisi Grecia, banche le peggiori

MILANO, 4 maggio (Reuters) - Su Milano incombono nuvole scure che minacciano tempesta, a sentire gli operatori di Piazza Affari, che puntano i fari sullo scetticismo dei mercati sull‘atteggiamento dei governi europei verso la crisi del debito greco e sul rischio di contagio ad altre economie periferiche della zona euro.

“Ora il clima si fa pericoloso, girano voci sulla Spagna che ha bisogno di soldi e Fitch deve intervenire per confermare il rating ‘AAA’ di Madrid perché si parlava già di downgrade”, commenta un trader.

La risposta data dai governi della zona euro insieme al Fondo monetario internazionale, aggiunge il trader, è giudicata inadeguata dai mercati, che sfruttano i varchi offerti dal disaccordo politico per sferrare attacchi ai più deboli: “O si interviene in tempi rapidi o temo che dopo la Grecia altri paesi finiscano presto sotto attacco. Già in parte lo sono Portogallo e Spagna, a breve tocca all‘Italia: non ho dubbi in proposito”.

Poco prima delle 13,00 l‘indice FTSE Mib .FTMIB perde il 2,05%, l‘AllShare .FTITLMS cede l‘1,92%, mentre il Mid Cap .FTITMC è calo dell‘1,96%.31.

Volumi per 2,1 miliardi di euro. I futures di Wall Street sono negativi.

* L‘andamento negativo coinvolge tutti i titoli del paniere principale milanese. Restano in vista della parità solo titoli difensivi come TERNA TNR.MI e alcuni alimentari come PARMALAT (PLT.MI) e CAMPARI (CPRI.MI).

* In calo deciso le banche, con INTESA SP (ISP.MI) maglia nera del listino FTSE Mib a -3,8%. Cali nell‘ordine dei tre punti percentuiali per MEDIOBANCA (MDBI.MI), UNICREDIT (CRDI.MI), BANCO POPOLARE BAPO.MI, UBI BANCA (UBI.MI) e MONTEPASCHI (BMPS.MI). L‘indice europeo di riferimento .SX7P cede il 2,6%.

* In coda al gruppo anche FIAT FIA.MI (-3,4%), su cui pesano anche i dati deludenti sul mercato auto in aprile. Il Lingotto fa comunque peggio dello stoxx europeo dell‘auto .SXAP, che cede l‘1,7%. Perde circa il 2,5% anche la controllante EXOR (EXOR.MI), ieri tra i titoli più positivi.

* Cede il 3,2% STM (STM.MI), di cui Cheuvreux taglia il target price da 8,2 euro a 6,7 euro citando valutazioni dei semiconduttori che hanno ormai sopravanzato i fondamentali economici e le prospettive di domande. Sul titolo Stm pesa inoltre, dice il broker, l‘aggravio delle perdite dalla jv con Ericsson.

* Pesante sotto il -3% anche MONDADORI (MOED.MI), con un trader che cita il peggioramento di giudizio da parte di un broker.

* Sfiora il -3% PIRELLI PECI.MI, bersagliata dai realizzi dopo il rally di ieri.

* Tra le mid e small cap, recupera KERSELF KRS.MI dopo i pesanti ribassi dei giorni scorsi, con il 4% di rialzo.

* Male invece GREENVISION VISA.MI, controllata dei gruppo Burani, e LANDI RENZO (LR.MI), quest‘ultima bocciata da Banca Akros (da ‘hold’ a ‘reduce’).

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