4 maggio 2010 / 09:05 / 7 anni fa

Borsa Milano peggiora su diffondersi nuovi timori su Grecia

MILANO, 4 maggio (Reuters) - A Piazza Affari prende più consistenza l‘intonazione negativa di apertura a causa di nuovi dubbi sull‘efficacia del pacchetto di aiuti internazionali quale soluzione della crisi finanziaria di Atene, un‘incertezza sottolineata dal monito dell‘agenzia Moody‘s.

Non aiutano i mercati le cattive notizie in arrivo dalla Germania sul mercato dell‘auto, che indeboliscono blue chip italiane come Fiat FIA.MI e Pirelli PECI.MI.

“Tira una brutta aria, i mercati non sono convinti dalla soluzione della crisi greca”, osserva un trader. “Poi mettiamoci qualche brutto dato dalla zona euro, vedi auto tedesca, e il quadro diventa ancora più debole”.

Per le 16,00 italiane si attendono dagli Usa i dati sugli ordinativi industriali di marzo e le vendite immobiliari in corso nello stesso mese. Alla stessa ora inizia l‘audizione del ministro Tim Geithner di fronte alle commissione Finanze del Senato, circa i progressi della “fase 2” del piano di utilizzo dei fondi Tarp di sostegno all‘economia americana.

Intorno alle 11,00 l‘indice FTSE Mib .FTMIB perde l‘1,77%, l‘AllShare .FTITLMS cede l‘1,63%, mentre il Mid Cap .FTITMC è calo dello 0,96%. Volumi per 1,5 miliardi di euro.

* Pochi i titoli che sopravvivono all‘onda rossa sul listino principale, tra questi il difensivo TERNA TNR.MI.

* Restano in vista della parità anche TELECOM ITALIA (TLIT.MI) e PARMALAT (PLT.MI).

* Peggior titolo del listino è invece FIAT FIA.MI, spinta verso il -4% dai cattivi dati sulle vendite di aprile in Italia e dalle notizie provenienti dal mercato tedesco. Lo stoxx europeo dell‘auto .SXAP cede il 2%. Perde quasi il 3% anche la controllante EXOR (EXOR.MI), ieri tra i titoli più positivi.

* Pesanti le banche, con INTESA SP (ISP.MI) e MONTEPASCHI (BMPS.MI) tra i peggiori titoli del comparto con cali vicini al 3%, mentre l‘indice europeo di riferimento .SX7P segna -2%. Cali consistenti anche per le popolari e UNICREDIT (CRDI.MI).

* Ribassi intorno al -3% per STM (STM.MI), bocciata da Cheuvreux, che ne taglia il target price da 8,2 euro a 6,7 euro citando valutazioni dei semiconduttori che hanno ormai sopravanzato i fondamentali economici e le prospettive di domande. Sul titolo Stm pesa inoltre, dice il broker, l‘aggravio delle perdite dalla jv con Ericsson.

* Il clima negativo innesca prese di profitto su PIRELLI PECI.MI (-3,1%), penalizzata anche dal cattivo andamento del mercato auto tedesco, che ieri aveva fatto un balzo in avanti sulle prospettive di spin-off della componente real estate.

* Tra le mid e small cap, cede oltre il 3,5% LANDI RENZO (LR.MI) bocciata da Banca Akros (da ‘hold’ a ‘reduce’), simili i cali per EXPRIVIA (XPR.MI) e AUTOSTRADA TO-MI (ATMI.MI).

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