31 marzo 2010 / 15:56 / tra 8 anni

Borsa Milano chiude debole, tengono Fiat, petroliferi

MILANO, 31 marzo (Reuters) - La borsa di Milano, dopo una seduta in range, accelera le vendite per una mezz‘ora nel finale e arriva a perdere oltre l‘1%, per poi risalire dai minimi.

“E’ un mercato molto tirato, con volumi ridotti, è facile farlo scendere”, dice uno trader, che parla di prese di profitto in vista del lungo fine settimana.

Gli indici passano nel terreno negativo nel pomeriggio, dopo i dati sull‘occupazione Usa più deboli delle attese.

Poche storie sui singoli titoli, ma come ieri tendono a dominare i realizzi dove è possibile grazie alla performance delle ultime sedute.

L‘indice FTSE Mib .FTMIB ha chiuso in ribasso dello 0,68% e l‘AllShare .FTITLMS dello 0,62%. Il MidCap .FTITMC avanza dello 0,3%. Volumi a circa 2 miliardi.

* Il greggio sopra quota 83 dollari al barile tiene SAIPEM (SPMI.MI) (+0,14%) nel terreno positivo. ENI (ENI.MI) chiude in lieve calo (-0,29%). Balzo di ERG (ERG.MI) e SARAS (SRS.MI), che salgono del 2,8%.

* Acquisti su FIAT FIA.MI (+0,47%) ieri venduta a causa di realizzi, insieme ad altri titoli industriali.

* STM (STM.MI) positiva in linea con lo Stoxx .SX8P tecnologia che sale dello 0,6% circa.

* CAMPARI (CPRI.MI) perde oltre il 5% su prese di profitto scattate dopo che i risultati 2009, che non hanno mostrato particolari sorprese. Nell‘ultimo mese il titolo ha guadagnato oltre il 10% raggiungendo lo scorso lunedì il massimo annuale a 8,39 euro. “C’è un po’ di profit taking, il titolo è andato molto bene prima dei dati”, dice un trader. “I numeri non sono brutti, ma deludono un po’, c’è uno spostamento delle attese. Si pensa che a questi prezzi sia arrivato”.

* Ribasso del 5% anche per CREDEM (EMBI.MI) dopo i risultati giudicati migliori delle previsioni e la cedola inferiore, 8 cent rispetto a 10 cent. “Si guarda alla qualità del credito, che peraltro per Credem è sempre stata ottima”, commenta un trader. “In questo ultimo trimestre c’è qualche segnale negativo, si tratta di capire se c’è qualche adeguamento di tipo normativo o altro”.

* IMPREGILO IPGI.MI (-0,49%) non beneficia della fissazione del prezzo per il collocamento delle azioni della controllata Ecorodovias alla borsa di San Paolo a 9,5 reais, poco sopra il livello minimo della forchetta tra 9 e 12 reais. L‘incasso totale dell‘ipo ammonta dunque a 1,37 miliardi di reais, pari a circa 763,2 milioni di dollari. “L‘idea è che questa variabile sia ormai nei prezzi”, dice un trader.

* BULGARI BULG.MI torna negativa (-0,8%) dopo gli acquisti della prima parte della seduta. Il titolo era stato sugli scudi nei giorni scorsi per l‘ipotesi di un interesse da parte di Swatch, poi smentita.

* Vendite diffuse nella seconda parte della seduta anche sui bancari. UBI (UBI.MI) -0,4%, UNICREDIT (CRDI.MI) -1,02% e INTESA SANAPOLO (ISP.MI) -1,08%. BANCO POPOLARE BAPO.MI -1,5%, rispetto a uno Stoxx .SX7P -0,87%, dopo i risultati 2009 che hanno mostrato un ritorno all‘utile e al dividendo.

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