29 marzo 2010 / 11:06 / tra 8 anni

Borsa Milano mantiene guadagni, tonica Bulgari, bene Pirelli

MILANO, 29 marzo (Reuters) - Piazza Affari arriva al giro di boa di metà seduta in moderato rialzo con pochi temi di rilievo e scambi modesti nella settimana prefestiva.

In mancanza di temi, il mercato si concentra su qualche spunto speculativo come quello che ha riacceso l‘interesse su Bulgari e sugli ultimi risultati di bilancio, soprattutto nel comparto assicurativo. Rallentano i bancari dopo la buona partenza.

“E’ un mercato piatto che in questo momento non sa dove andare. In una situazione come questa non c’è altro che aspettare qualche indicazione da Wall Street”, si limita a commentare un trader.

Sul versante Usa, in attesa dei dati macro delle 14,30 italiane, in particolare quelli sui consumi, i futures sugli indici della borsa indicano un avvio di seduta positivo.

Attorno alle 12,50 gli indici FTSE Mib .FTMIB e AllShare .FTITLMS salgono dello 0,29%, mentre il MidCap .FTITMC avanza dello 0,35%. Volumi poco sotto il miliardo di euro. * Proseguono gli acquisti su BULGARI BULG.MI (+3,5%) anche se con minore intensità rispetto alla prima parte delle mattinata, dopo le precisazioni che non esistono trattative con la svizzera Swatch UHR.VX e che la famiglia Bulgari non è interesssata a vendere.

L‘AD di Swatch Nick Hayek in un‘intervista alla rivista Focus aveva citato Bulgari come “un esempio” di “grandi marchi interessanti che hanno un potenziale da sviluppare”.

“Bulgari non è nuova a movimenti dettati da un qualche appeal di titolo speculativo”, commenta un trader.

* Il settore assicurativo è mosso sia dai risultati annunciati la scorsa settimana che dalle attenzioni mosse per la vicenda del rinnovo dei vertici di Generali, sottolinea un operatore.

Tra i titoli del comparto, mini rally di UNIPOL (UNPI.MI) (+1,2%) dopo il crollo di venerdì sulla scia della doppia sorpresa negativa della perdita di bilancio e dell‘aumento di capitale.

* In recupero FONDIARIA SAI FOSA.MI (+0,2%) anche questa penalizzata nell‘ultima seduta dai deludenti risultati.

Venerdì l‘agenzia Standard & Poor’s ha tagliato il rating del gruppo Fondiaria SAI e della sua controllata principale MILANO ASSICURAZIONI ADMI.MI (-1,9%) a BBB+ da A- confermando l‘outlook negativo.

* In leggero rialzo GENERALI (GASI.MI) (+0,68%) in seguito all‘accordo raggiunto tra i soci di MEDIOBANCA (MDBI.MI) (+0,44%) dopo l‘intesa sulla lista dei candidati da presentare per il rinnovo dei vertici della compagnia triestina e che vede Cesare Geronzi verso la presidenza del Leone.

Secondo un trader potrebbe essere Mediobanca a beneficiare maggiormente nel medio periodo dei “chiarimenti sui movimenti ai vertici delle due società”.

“Il titolo, che è ‘chip’ sui fondamentali, potrebbe ripartire”, sostiene il trader.

* Tra gli industriali, bene IMPREGILO IPGI.MI (+2,75%) che prosegue il buon movimento dalla scorsa settimana, mentre CAMPARI (CPRI.MI) sale dell‘1,5% beneficiando della revisione al rialzo del prezzo obiettivo a 8 da 7,8 euro da parte di Jp Morgan. Bene anche PIRELLI PECI.MI, che avanza del 2,6% e STM (STM.MI) a +2,2%.

* Dopo una debole partenza FIAT FIA.MI si porta in terreno positivo (+0,8%) nonostante il downgrade di SocGen a “hold”.

* Nel settore bancario INTESA SANPAOLO (ISP.MI) è la migliore tra le big con un rialzo dello 0,7%, seguita da UBI (UBI.MI) con +0,6%.

Prosegue la debolezza invece per MPS (BMPS.MI) (-0,8%), già penalizzata venerdì per i risultati. Stamani SocGen ha tagliato il rating sull‘istituto senese a “sell” da “hold”. In lieve calo anche UNICREDIT (CRDI.MI) (-0,4%).

* Tra i petroliferi ed affini, TENARIS (TENR.MI) (-0,7%) risente del taglio del target price da parte di Goldman Sachs inun settore debole in tutta Europa.

* Fuori dal listino principale da segnalare l‘8% di BASIC NET (BCNT.MI) ai massimi dell‘anno e il +7% di COGEME <COGI:MI>.

A.S. ROMA (ASR.MI) festeggia con un +6,8% la vittoria nel campionato di calcio sull‘Inter che le permette di accorciare la distanza dalla capolista a un solo punto.

* EEMS (EEMS.MI) sale del 3,8% dopo avere formalizzato con le banche il primo dei due contratti di rifinanziamento del debito come previsto dagli accordi già annunciati il 12 marzo.

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