22 marzo 2010 / 11:58 / tra 8 anni

Borsa Milano, rosso si fa più accentuato, male Intesa e Fiat

MILANO, 22 marzo (Reuters) - Piazza Affari peggiora ulteriormente a fine mattinata, toccando il punto percentuale di ribasso mentre comincia a prendere corpo l‘attesa per l‘apertura della borsa americana, che sarà preceduta di un‘ora dalla pubblicazione dell‘indice sul manifatturiero della Federal Reserve di Chicago per febbraio.

“Wall Street può condizionare la seduta di oggi”, commenta un trader. “Ma per ritrovare direzionalità di medio periodo ci vogliono novità sul fronte della Grecia, bisogna dissipare i dubbi in un senso o nell‘altro”.

Intorno alle 13 l‘indice FTSE Mib .FTMIB cede l‘1,02%, l‘AllShare .FTITLMS lo 0,96% e l‘indice MidCap .FTITMC perde l‘1,1%. I volumi sfiorano il miliardo di euro.

I futures a Wall Street evidenziano una tendenza negativa.

* Sempre positiva, ma lontana dai massimi di seduta, UBI BANCA (UBI.MI), premiata secondo un trader soprattutto dal buon dividendo. La banca vede il proprio rialzo dimezzato a un solo punto percentuale, rispetto ai massimi toccati a metà mattinata.

Prosegue in forte calo invece INTESA SANPAOLO (ISP.MI), che cede circa il 2,4%, una perdita analoga a quella con cui ha chiuso venerdì dopo la pubblicazione dei risultati.

Diversi broker, tra cui Credit Suisse, ne tagliano il target price citando aspettative riviste al ribasso per l‘utile per azione 2010-2012. Un trader parla invece della perdurante incertezza sul dossier Fideuram: “Il problema è a poca chiarezza, anche a fronte di domande in conference call non sono arrivate risposte precise. Si comincia a temere che l‘operazione non sarà market friendly”.

Deboli le altre banche, con UNCREDIT (CRDI.MI), che ha tenuto per gran parte della mattinata, che arriva a cedere un punto percentuale. Lo stoxx europeo .SX7P cede circa l‘1,6%.

* Peggiora FIAT FIA.MI, di cui Ubs ha tagliato il target price da 11 a 10 euro. Il Lingotto arriva ora a cedere oltre due punti percentuali, raggiungendo il fondo del paniere principale.

* Deboli tutti gli assicurativi, che in Europa .SXIP cedono oltre l‘1%, ma in Italia fanno peggio UNIPOL UNP.MI, MEDIOLANUM MED.MI e GENERALI (GASI.MI). Quest‘ultima resta al centro di voci circa il rinnovo dei vertici.

* Intorno al -1% TELECOM ITALIA (TLIT.MI), che voci di stampa danno prossima a decidere nuovi esuberi.

* Tiene FINMECCANICA SIFI.MI, che attraverso la joint venture Thales Alenia è stata scelta per la fornitura dei satelliti meteo all‘agenzia spaziale europea Esa.

* Tra le mid e small cap, balzo di SORIN SORN.MI alla riammissione alla negoziazione, spinta dall‘annuncio che un consorzio di investitori sta valutando l‘ipotesi di un‘Opa. La società ha comunicato di avere ricevuto una richiesta di autorizzazione ad effettuare operazioni di due diligence.

* Oltre 12 punti percentuali di rialzo teorico per Intek, sospesa in asta di volatilità nel giorno in cui diventa efficace la scissione paziale inversa a favore di Kme Group.

* Sempre peggio RDB RDB.MI, ora a -7% sulle prese di beneficio dopo i forti rialzi delle ultime sedute.

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