22 febbraio 2010 / 12:13 / tra 8 anni

Borsa Milano piatta a metà seduta, denaro su Pirelli, tiene Fiat

MILANO, 22 febbraio (Reuters) - Naviga a ridosso della linea di galleggiamento Piazza Affari, lievemente più positiva delle controparti europee intorno a metà seduta tra scambi che restano però improntati a scarsa direzionalità.

“Il recupero di Eni e la tenuta dei bancari ci permettono di fare lievemente meglio del resto d‘Europa, dove le vendite colpiscono in particolare il mercato spagnolo, ma le idee mancano” osserva un operatore, augurandosi che qualche idea venga dall‘apertura del mercato Usa.

Spunti in vendita o in acquisto rimangono su singoli titoli piuttosto che su comparti, aggiunge l‘addetto ai lavori, come mostra anche l‘andamento degli indici europei sui settori.

Mentre per Wall Street i derivati segnalano l‘attesa di una partenza in moderato recupero, con rialzi tra 0,1% e 0,4% per i futures su Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq, intorno alle 13 l‘indice FTSE Mib .FTMIB sale di un frazionale 0,04%, l‘AllShare .FTITLMS di 0,03% e il Mid Cap .FTITMC di 0,16%%.

Volumi al di sotto della media per poco oltre 750 milioni di euro.

* Proseguono i realizzi su TELECOM ITALIA, ultima tra le blue chip con un calo di circa 1,7% dopo le indiscrezioni del ‘Corriere’ di oggi secondo cui il piano strategico 2010/2012 potrebbe comportare lo slittamento di un anno degli obiettivi e resta al momento congelata l‘ipotesi di una fusione con Telefonica (TEF.MC).

* Decisamente meglio del settore FIAT FIA.MI, la cui flessione di 0,1% va confrontata con il -1,1% degli automobilistici europei .SXAP.MI dopo le ultime dichiarazioni ottimistiche dell‘AD Sergio Marchionne alla stampa estera. In un‘intervista alla ‘Repubblica’ di oggi il ministro al Lavoro e alle Politiche sociali Maurizio Sacconi dichiara che l‘AD del Lingotto avrebbe cambiato idea su Termini Imerese.

* Ancora acquistata PIRELLI PECI.MI, in rialzo di circa 2% dopo l‘annuncio dei prossimi rincari tra 4% e 6% su tutti i pneumatici a livello europeoi

* Si mantiene frazionalmente in denaro ENI (ENI.MI) a +0,1% con ENEL (ENEI.MI) a +0,2%.

* Segno moderatamente positivo tra i bancari: avanzano di 0,8% MEDIOBANCA (MDBI.MI), 0,4% BANCO POPOLARE BAPO.MI e INTESA SANPAOLO (ISP.MI) e 0,3% POPOLARE MILANO PMII.MI: in un‘intervista al Corriere di oggi il direttore generale Fiorenzo Dalu descrive soddisfacenti i conti 2009 e spiega che il gruppo guarda a un‘alleanza nel campo della bancassurance.

Peggio UNICREDIT (CRDI.MI), in calo di 0,1% dopo aver concluso le ultime operazioni relative all‘aumento di capitale e più debole ancora UBI (UBI.MI) a -0,6%.

* Piatta GENERALI (GASI.MI), insensibile alle dichiarazioni di Ennio Doris secondo cui in Mediobanca non si è parlato della successione del presidente Antoine Bernheim, ma Cesare Geronzi è uomo adatto a ricoprire qualsiasi ruolo

* Tra i titoli a minore capitalizzazione vola BENI STABILI (BNSI.MI), con un progresso superiore a 10% dopo l‘annuncio che la controllante Fonciere des Regions ridurrà la partecipazione dal 68% al 52,5%.

* Sempre nel settore molto bene anche AEDES (AEDI.MI), in progresso di oltre 2% dopo l‘annuncio di venerdì sera sullo scioglimento dell‘alleanza con Operae che ha fruttato una cassa netta di 10,5 milioni. * Positiva ASCOPIAVE (ASCI.MI), con un progresso di 1,8% dopo l‘annuncio dell‘ingresso nel settore delle rinnovabili insieme al Gruppo Casillo

* Bene anche AZIMUT HOLDING (AZMT.MI) (+1,9%), che insieme a CATTOLICA ASSICURAZIONI (CASS.MI) (-0,05%) rileverà il 100% della rete Apogeo Consulting Sim.

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