19 febbraio 2010 / 17:01 / tra 8 anni

Borsa Milano chiude in lieve rialzo, bene Pirelli, giù cemento

MILANO, 19 febbraio (Reuters) - Piazza Affari chiude l‘ultima seduta della settimana in leggero rialzo recuperando nel finale dopo una giornata negativa.

La borsa ha risentito oggi di un clima di nervosismo diffuso su tutti i mercati per la mossa a sorpresa della Fed Usa, ieri sera, di aumentare il tasso di sconto sui prestiti di emergenza, ma è riuscita poi a recuperare grazie anche alla buona tenuta di Wall Street sugli incoraggianti dati relativi all‘inflazione.

Il listino milanese beneficia dei rialzi degli industriali ma è rimasto zavorrato dalla debolezza dei finanziari e cementieri.

“Certamente la decisione della Fed non era attesa e ha gettato un po’ di scompiglio sui mercati ma si è trattata solamente di una reazione emotiva poi riassorbita nel corso della giornata”, commenta un operatore.

“La reazione è stata positiva ma comunque rimane evidente come le borse non siano in grado in questo momento di prendere una direzione precisa. Manca forza e vediamo solamente le oscillazioni tipiche delle fasi laterali”, aggiunge.

L‘indice FTSE Mib .FTMIB guadagna lo 0,4%,l‘All Share .FTITLMS lo 0,35% e il Mid Cap .FTITMC lo 0,21%. Volumi poco superiori ai 2,2 miliardi di euro.

* All‘interno del listino, tra i maggiori rialzi AUTOGRILL (AGL.MI) sale del 3,5% grazie alle performance del dollaro anche se ha perso forza nel pomeriggio. Sensibile ai movimenti del biglietto verde è anche LUXOTTICA KUX.MI che chiude a +2%.

* Interesse su PIRELLI PECI.MI, in rialzo del 2,4% grazie anche ai giudizi positivi di Morgan Stanley che ha ribadito la raccomdazione “overweight” con target price di 0,52 euro.

La banca d‘affari ricorda i risultati in netta ripresa pubblicati ieri dalla tedesca Goodyear grazie ai miglioramenti della domanda nei paesi emergenti e in particolare modo in Sudamerica dove Pirelli Tyre, secondo le stime della banca, genera metà dei profitti.

“Pensiamo che il mercato sottostimi il contributo di Pirelli Sudamerica su Tyre ma ci aspettimo che l‘attenzione si sposti in questa direzione nei prossimi mesi e consideriamo probabile una revisione al rialzo del consensus sugli utili”, si legge in una nota.

* Il rialzo del 2,4% di PARMALAT (PLT.MI) è da mettere in relazione ai risultati positivi di Nestlè NESN.VX che ha favorito gli acquisti su tutto il settore alimentare in Europa.

* FIAT FIA.MI sale del 2,3% in un settore auto europeo .SXAP che corregge il movimento di ieri al traino di Daimler.

“Fiat ha tenuto bene il livello di 8 euro che aveva bucato nei giorni scorsi. Il pericolo è scampato ed il titolo ha costruito una buona base per ripartire”, commenta un trader.

Bene anche gli altri industriali ANSALDO STS (STS.MI) (+2,4%) e IMPREGILO IPGI.MI (+1,5%).

* I bancari recuperano dalle maggiori perdite della mattinata. Poco sopra la parità UNICREDIT (CRDI.MI) e POP MILANO PMII.MI, guadagnano mezzo punto percentuale circa UBI (UBI.MI) e MPS (BMPS.MI) mentre la migliore tra le big è INTESA SANPAOLO (ISP.MI), in rialzo dell‘1% dopo la pronuncia dell‘Antitrust sulla discesa dei francesi di Credit Agricole cui verranno però ceduti tra 150 e 200 sportelli.

* Realizzi su MEDIOLANUM MED.MI, in calo dello 0,67% nel giorno in cui MEDIOBANCA (MDBI.MI) ha collocato un ‘exchangeable bond’ convertibile in azioni Mediolanum del valore complessivo di 75,5 milioni di euro.

Rimangono invece deboli gli assicurativi con FONSAI FOS.MI la peggiore del FTSE Mib a -1,2%. L‘indice europeo dei bancari .SX7P è in rialzo dello 0,7% mentre è piatto quello degli assicurativi .SXIP.

* Intensi realizzi sui cementiferi, penalizzati dal deludente esercizio 2009 della francese Lafarge: cedono 0,8% BUZZI (BZU.MI) e 1% ITALCEMENTI ITAI.MI.

* Vendite tra i petroliferi e gli energetici.

* Tra i titoli minori da segnalare il balzo di oltre il 14% della controllata della famiglia Burani ANTICHI PELLETTIERI AP.MI sull‘annuncio dell‘accordo di ristrutturazione del proprio indebitamento finanziario.

* Rialzo superiore al 6% EEMS (EEMS.MI); vola di oltre il 20% la piccola YORKVILLE BNH BY.MI che ieri sera ha annunciato il piano industriale e annunciato che convocherà l‘assemblea per le misure del caso dopo aver annunciato perdite superiori a un terzo del capitale.

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