19 febbraio 2010 / 10:05 / 8 anni fa

Borsa Milano recupera da minimi in tarda mattinata con bancari

MILANO, 19 febbraio (Reuters) - Viaggia ampiamente oltre i minimi Piazza Affari, come il resto dei listini europei, dopo l‘iniziale doccia fredda della stretta sul tasso di sconto Usa che ha temporaneamente penalizzato in particolare il comparto dei finanziari.

“Non si può certo dire una sorpresa: Federal Reserve ha semplicemente anticipato i tempi ma la mossa era ampiamente scontata... ha innervosito i mercati, specie quelli asiatici, la tempistica dell‘intervento che non è avvenuto in occasione della tradizionale riunione del comitato di politica monetaria” spiega un‘operatrice.

Partito con una flessione superiore al punto percentuale, il mercato italiano dimezza la flessione arrivando ad approssimarsi alla parità come il resto delle piazze del vecchio continente.

Intorno alle 11 l‘indice FTSE Mib .FTMIB cede 0,4% come l‘All Share .FTITLMS, mentre il Mid Cap .FTITMC limita i danni allo 0,1%.

Volumi per circa 800 milioni di euro, particolarmente concentrati nei primissimi scambi a causa della scadenza di opzioni.

* In risalita i bancari, come l‘indice europeo di settore .SX7P poco sotto la linea di galleggiamento. Migliorano MONTE PASCHI (BMPS.MI) a +0,2%, MEDIOBANCA (MDBI.MI) a -0,6%, UNICREDIT (CRDI.MI) a -0,7% e BANCO POPOLARE BAPO.MI a -0,3%. Arretra circa 1% CARIGE (CRGI.MI): secondo ‘La Stampa’ in edicola oggi verrà creata a Torino una nuova cassa di risparmio controllata insieme a Crt, che ne deterrà il 40%.

* Torna in parità INTESA SANPAOLO (ISP.MI), inizialmente in ribasso dopo la pronuncia dell‘Antitrust sulla discesa dei francesi di Credit Agricole cui verranno però ceduti tra 150 e 200 sportelli.

* Vera stella del listino resta UNIPOL (UNPI.MI), in rialzo di 1,6% dopo i risultati di ieri.

* Rimbalza FIAT FIA.MI, che recupera oltre 1% dopo l‘analogo movimento al ribasso della seduta di ieri insieme al comparto europeo dell‘auto .SXAP al traino di Daimler (+1,5%).

* Debole invece MEDIOLANUM MED.MI, in calo di circa 1,5% dopo l‘annuncio di Mediobanca sul collocamento dell‘obbligazione exchangeable per circa 78 milioni attraverso cui Piazzetta Cuccia cederà il proprio 1,9% dell‘assicuratore.

* Sotto tono ENI (ENEI.MI), con una flessione di circa mezzo punto percentuale identica a quella del settore europeo.

“La mossa Fed ha fortemente penalizzato il settore delle materie prime a vantaggio del dollaro... la situazione si sta lievemente stabilizzando” spiega l‘operatrice. Analoga performance per ENEL (ENEI.MI) (-0,6%), di cui si chiude oggi l‘offerta dell‘obbligazione retail.

* Decisamente sotto tono il settore dei cementiferi, depresso dall‘esercizio 2009 inferiore alle attese della francese Lafarge con BUZZI (BZU.MI) a -1,8% e ITALCEMENTI ITAI.MI a -2,1%.

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