5 febbraio 2010 / 10:25 / 8 anni fa

Borsa Milano peggiora e cede oltre 2%, male Fiat, Pirelli

MILANO, 5 febbraio (Reuters) - Piazza Affari peggiora e amplica il proprio calo oltre i due punti percentuali, evidenziando una tendenza negativa che colpisce tutte le borse europee. Nelle sale operative si diffonde una crescente apprensione per un rimbalzo atteso a lungo che non è arrivato.

“Un‘attesa che si è rivelata pericolosa, perché ora rivela il suo sapore illusorio”, commenta un trader. “Dovremmo interrogarci sul significato della progressione al ribasso che ha visto cedere, uno dopo l‘altro, importanti supporti”.

Prosegue, dopo il botta e risposta tra management e governo sull‘eventuale rinnovo degli incentivi, la giornata fortemente negativa di Fiat FIA.MI, ancora molto debole ma lontana dai minimi delle prime battute. Va male anche un‘altra blue chip legata al settore dell‘auto come Pirelli PECI.MI.

Intorno alle 11,10 l‘indice FTSE Mib .FTMIB perde il 2,1% l‘AllShare .FTITLMS il 2% e il Mid Cap .FTITMC il 2,5%. I volumi trattati arrivano a circa 1,5 miliardi di euro.

* Non si arresta l‘emorragia di FIAT FIA.MI, che prosegue intorno ai quattro punti percentuali di ribasso dopo avere superato il -6% in apertura. Secondo una trader, il titolo risente della “percezione di un contrasto con il governo sul tema degli incentivi, dietro l‘apparente disinteresse del Lingotto per il loro rinnovo”. L‘apparente sicurezza di Marchionne, prosegue la trader, è “un atteggiamento che Fiat potrebbe pagare in futuro”.

Legato alla caduta di Fiat, sostiene un altro operatore, è il calo di EXOR (EXOR.MI), anche‘esso oltre il 3,5% di perdita.

* Male anche la galassia PIRELLI PECI.MI, con il titolo che cede il 3,6% e la controllata PIRELLI RE (PCRE.MI) che scende fino al -5,5%. “Un titolo che aveva tenuto bene ma che ora si scopre esposto da un lato alla componente auto, dall‘altro alla debolezza della parte real estate”, commenta un trader. “Non si è ancora risolta la questione di Pirelli Re, non per volontà ma per impossibilità e questo non è un segno positivo”.

* Molto male due protagoniste del mondo del risparmio gestito: la blue chip MEDIOLANUM MED.MI lascia a terra quasi il 5%, la più piccola AZIMUT (AZMT.MI) cede addirittura il 6%. Ieri i dati di Assogestioni hanno evidenziato una raccolta fondi a gennaio ancora positiva ma molto inferiore a quella di dicembre.

* Oltre il -3% anche BUZZI UNICEM (BZU.MI), colpita dal giudizio negativo del broker irlandese Davy, che ne riduce il forecast per il 2010 a causa del debole scenario sui prezzi del cemento e ne peggiora il giudizio a “neutral” da “outperform”.

Simile sorte tocca a ITALCEMENTI ITAI.MI, che subisce da Davy il peggioramento di giudizio ad “undeperform” da “netrual” sia per l‘outlook 2010 che per il risultato 2009, considerato inferiore alle attese. Il titolo cede circa il 2,6

* Tra i pochi titoli relativamente indenni all‘ondata di vendite emerge TELECOM ITALIA (TLIT.MI), in zona parità mentre più di un trader vede i mercati interrogarsi sul vero senso delle dichiarazioni di ieri del governo. Se il presidente del Consiglio Berlusconi sembrava aprire alla fusione con gli spagnoli di Telefonica (TEF.MC), il ministro Scajola e il sottosegretario all‘Economia Luigi Casero hanno espresso posizioni molto più caute.

* La controllata TELECOM ITALIA MEDIA TCM.MI cede INVECE oltre il 4% mentre voci di stampa la vedono prepararsi a un aumento di capitale considerato da un trader “un‘opzione subottimale, i piani per il risanamento in origine erano altri”.

* Tengono, con una certa fatica, i titoli tradizionalmente difensivi come TERNA (TRN.MI) e SNAM RETE GAS (SRG.MI). “Il fatto che anche le utility regolate siano traballanti è un ulteriore segnale di nervosismo generalizzato”, osserva un trader.

* Fuori dal paniere principale è in caduta verticale ANTICHI PELLETTIERI, a -9% dopo le indiscrezioni di stampa secondo cui i rilievi di Consob sui conti 2008 potrebbero rallentare il negoziato per la ristrutturazione del debito, cosa che la società ha negato in un comunicato di questa mattina.

* Nuova giornata di ribassi per le energie rinnovabili, con PRAMAC PRAM.MI, TERNIENERGIA (TRNI.MI), ERGYCAP (ECY.MI), ERG RENEW ENRT.MI tutte oltre i sei punti percentuali di perdita.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below