4 febbraio 2010 / 16:56 / tra 8 anni

Borsa Milano accentua calo scia Usa, timori zona euro

MILANO, 4 febbraio (Reuters) - Piazza Affari chiude in netto calo una seduta dominata dai timori per la zona euro, che accentua il ribasso nel pomeriggio dopo che Wall Street segna un -2% dopo pochi minuti di scambi.

“Spagna e Portogallo e i conseguenti timori per l‘area euro, sono questi i temi che stanno spingendo al ribasso tutti i mercati”, dice un trader.

“Si vende in modo indiscriminato”, aggiunge con riferimento alla piazza italiana. “I timori sull‘economia spingono a realizzare senza fare distinzioni”.

Oggi il ministro spagnolo delle Economia, Elena Salgado, ha detto che non vede rischi per l‘area euro e che è stato frainteso il ruolo della divisa unica nell‘economia del paese.

“L‘euro è una divisa molto forte e noi continueremo a rafforzarla”, ha detto Salgado. “Di sicuro non vedo rischi per l‘area euro”. La borsa di Madrid ha perso più del 6%.

Il premio Nobel per l‘Economia Paul Krugman ha indicato, nei giorni scorsi, la Spagna come il primo problema dell‘area euro.

L‘indice FTSE Mib .FTMIB chiude in calo del 3,4%, l‘AllShare .FTITLMS il 3,3% e il Mid Cap .FTITMC il 3,27%. I volumi valgono circa 3,2 miliardi di euro.

* Banche sotto pressione con UNICREDIT (CRDI.MI) e INTESA SANPAOLO (ISP.MI) che perdono il 5% circa. Ribassi simili anche per MEDIOBANCA (MDBI.MI) e GENERALI (GASI.MI). Imovimenti sono in linea con il DJ Stoxx di settore .SX7P che perde il 5,5%.

* Sotto pressione anche FIAT FIA.MI (-4,5%) su cui pesa ormai da diverse sedute l‘incertezza sugli incentivi all‘auto.

* PRYSMIAN (PRY.MI) è ferma a 13,15 euro il giorno del collocamento del 9,9% di Taihan Electric Wire.

* TELECOM ITALIA (TLIT.MI), positiva fin dalle prime battute fa meglio del mercato con un calo dell‘1,8%, ma meno bene dello Stoxx europeo di settore .SXKP che perde lo 0,35%. Il titolo è rimasto sostenuto nei giorni scorsi dalle voci sulla possibile fusione con Telefonica (TEF.MC) (che invece perde l‘1,6% a Madrid). Stamattina, nell‘attesa dell‘incontro tra il ministro Scajola e l‘AD Bernabé, il presidente del Consiglio Berlusconi ha detto di non aver ricevuto alcun dossier in merito, ricordando che “viviamo in un‘economia di mercato”. Secondo un trader queste parole si possono leggere come un‘apertura all‘operazione.

* Limita il ribasso a -1,4% anche PIRELLI PECI.MI, sostenuta dal miglioramento del giudizio di Kepler, che alza anche il target citando la razionalizzazione dei costi, realizzata e da realizzare. Dà poi un giudizio favorevole all‘eventuale cessione di Pirelli RE (PCRE.MI) come segnale di focalizzazione sul business dei pneumatici.

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