27 gennaio 2010 / 12:31 / 8 anni fa

Borsa Milano tenta recupero ma ancora frenata da banche, Fiat

MILANO, 27 gennaio (Reuters) - La borsa milanese accenna un timido tentativo di rimbalzo dai minimi della mattinata ma rimane zavorrata dai forti ribassi dei bancari e dell‘auto.

Permane l‘incertezza sui mercati determinata dagli stessi fattori che hanno spinto alle vendite nelle ultime sedute, dicono gli operatori che citano, tra gli altri fattori, i timori sulla crescita economica globale, sulla Cina, le difficoltà della Grecia, la pressione sui tessi di interesse a breve.

Ad aggiungere ulteriore cautela oggi sono le attese sulla Fed e all‘intervento del presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

“I motivi per la cautela non mancano anche se registro un clima più attendista di quello che mi aspettavo. Pensavo ci fosse più liquidità in circolazione da indirizzare sull‘equity”, commenta un trader.

“Gli acquisti sono troppo deboli per innescare un vero rimbalzo. C’è molta cautela e si aspettano dei segnali più decisi per invertire il trend. L‘attenzione è puntata alla Fed stasera, non tanto alla decisione sui tassi, ma sulle sue considerazione sullo stato dell‘economia”, commenta un trader.

Alle 13,10 l‘indice FTSE Mib .FTMIB, cede lo 0,77% e l‘AllShare .FTITLMS lo 0,64%, mentre il Mid Cap .FTITMC è a +0,06% Volumi per 1,3 milioni di euro circa: “Non esaltanti”, commenta un operatore.

* Prosegue la pressione in lettera sui bancari, pesanti in tutta Europa. Il comparto, al centro di vendite negli ultimi giorni risente oggi dei risultati della spagnola Bbva (BBVA.MC) che ha riportato un calo di utili a causa di forti accantonamenti.

“Anche l‘appello lanciato ieri dal governatore delle banca d‘Italia Draghi sul rafforzamento patrimoniale aggiunge ulteriore pesantezza al clima”, dice un trader.

Morgan Stanley sostiene in uno studio che le cedole delle banche saranno condizionate dalle nuove e più stringenti regole sul mondo bancario attualmente in discussione e dall‘incertezza politica. Nello studio la banca d‘affari taglia il target price di UNICREDIT (CRDI.MI) a 2,85 da 3,2 euro confermando il giudizio a “overweight”. Il titolo di Piazza Cordusio perde l‘1,3%, fa peggio BANCO POPOLARE BAPO.MI in calo del 3% circa risentendo anche dei commenti di Credit Suisse che conferma il rating “underperform” dicendosi in disaccordo con il generale consensus degli analisti che vedono limitati rischi al ribasso per il titolo.

“Crediamo che le incertezze sulla solvibilità, sulla redditività potenziale di lungo termine e su Banca Italease probabilmente non scompariranno nel 2010”, dice. L‘istituto svizzero preferisce POP MILANO PMII.MI (+0,21%) e UBI (UBI.MI) (-1,2%).

“Tra le banche chiamate a raccolta da Draghi ieri, il Banco Popolare è quella che i ratios patromoniali più deboli”, commenta inoltre un trader.

* FIAT FIA.MI perde il 2,5% dopo le dichiarazioni del ministro dell‘Industria, Claudio Scajola, che aggiungono incertezza alla possibilità di nuovi incentivi al settore.

Pesa anche l‘annuncio della società di ieri di due settimane di cassa integrazione a causa del calo della domanda a gennaio, che confermano le attese di dati negativi sull‘auto il primo mese dell‘anno. L‘indice europeo delle auto .SXAP cede l‘1%.

* ANSALDO STS (STS.MI) (+1,8%) prosegue in netta controtendenza beneficiando della promozione di Exane Paribas a “outperform” da “neutral” con target price di 17 euro da 16 euro precedente.

* TELECOM ITALIA (TLIT.MI) sale dello 0,78%% a fronte di un settore in leggero rialzo in Europa. “In questo contesto di mercato si riprende in mano qualche tema più difensivo come tlc o energia”, commenta un tarder.

Tra questi ultimi SAIPEM (SPMI.MI) - promosso a “neutral” da Ubs - sale dell‘1,1%, A2A (A2.MI) dello 0,8% e TERNA (TRN.MI) dello 0,09%.

* Nel lusso LUXOTTICA (LUX.MI) guadagna mezzo punto percentuale: Mediobanca ha alzato il giudizio a “outperform” con target price di 21,6 da 18,4 euro.

* STM (STM.MI) cede l‘1% circa dopo i risultati del quarto trimestre che ha visto vendite sopra le attese, ma ha deluso sugli utili.

* Tra i minori balza GREENVISION AMBIENTE VISA.MI, in asta di volatilità con un teorico di +24%, dopo la conferma di aver ricevuto un‘offerta da parte della società italiana Daneco Impianti *

Proseguono gorti acquisti sui titoli legati alle energie rinnovabili: PRAMAC PRAM.MI e ERGYCAP (ECY.MI) sono in asta di volatilità con un rialzo teorico del 16%; ERG Renew ENRT.MI sale del 5%.

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