26 gennaio 2010 / 16:51 / 8 anni fa

Borsa Milano poco sopra parità, giù UniCredit, ok Eni e StM

MILANO, 26 gennaio (Reuters) - Piazza Affari archivia poco sopra la parità una seduta nervosa, che ha confermato la tendenza negativa iniziata ad inizio anno.

Arrivato a perdere oltre un punto percentuale, il listino di Milano si è portato in territorio positivo dopo che, sostenuta da alcuni indicatori macroeconomici, Wall Street pareva destinata a vivere una giornata col segno più. La rapida frenata della borsa Usa ha fatto ritracciare i mercati europei, che si sono attestati attorno alla parità.

“Siamo entrati in una fase laterale, tendente verso il basso”, spiega un dealer. “I massimi sono stati decrescenti da settembre ad oggi, ma il supporto (del FTSE Mib) di 22.000 punti sta reggendo. Se lo farà ancora, è possibile un rimbalzo”.

Guardando ai fondamentali, aggiunge un analista, “ci sono pochi titoli sottovalutati, non c’è motivo di strapparseli di mano”.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib .FTMIB ha guadagnato lo 0,15% e l‘AllShare .FTITLMS lo 0,13%, mentre il Mid Cap .FTITMC ha perso lo 0,14%. Volumi per un controvalore di circa 2,6 miliardi di euro.

* Giornata tinta di rosso per UNICREDIT (CRDI.MI), che ha lasciato sul terreno il 2,23%. Intensi gli scambi: sono passati di mano circa 288 milioni di pezzi, contro una media dell‘intera seduta di 150,669 milioni negli ultimi trenta giorni. A penalizzare Piazza Cordusio, la notizia che le banche austriache non dovrebbero pagare troppi dividendi e tenere a riserva il più possibile gli utili per rafforzare il patrimonio. UniCredit controlla Bank Austria. “L‘ipotesi di un dividendo inferiore è sicuramente negativa per UniCredit”, osserva un trader. Un secondo operatore aggiunge che “tra poco arriveranno sul mercato i titoli derivanti dall‘aumento di capitale”.

* In generale, le banche confermano di attraversare un periodo nero. “Le parole di (Barack) Obama hanno rovinato la festa”, sintetizza un dealer. “Noto che i clienti tendono a vendere titoli bancari piuttosto che comprarli”. POP MILANO PMII.MI ha ceduto lo 0,82%.

* Seduta molto volatile per FIAT FIA.MI. Partito male, il titolo del Lingotto si è portato brevemente in territorio positivo, salvo cambiare rotta nel finale e chiudere in calo dello 0,79%. Scambi straordinari: sono passati di mano oltre 57 milioni di pezzi, pari al 5,3% circa del capitale ordinario. I risultati 2009, pur essendo superiori al consensus, hanno deluso le attese più ottimistiche. La controllante EXOR (EXOR.MI) è arretrata del 2,08%.

* Brillante LOTTOMATICA LTO.MI: +3,32%. Gli operatori attribuiscono il rally ad un report di Exane, che ha alzato il rating ad “outperform” da “underperform”, fissando il target price a 17,5 euro. Nel report, il broker scrive che l‘incertezza per la sentenza di marzo sul Gratta & Vinci è già scontata dai prezzi di borsa. Exane ritiene che “lo scenario più probabile sia che Lottomatica rimarrà come unico operatore”. Il broker, infine, ha alzato le previsioni sui risultati 2009 e 2010.

* Segno più per ENI (ENI.MI): +0,99%. Gli operatori attribuiscono la buona performance ad un report di Nomura, che ha alzato il rating a “buy” da “reduce”, portando il target price a 21,6 da 17,5 euro. Nomura ritiene che Eni “ora sia appetibile rispetto ai competitor” e indica, fra i fattori che potrebbero far emergere il valore sommerso, la disponibilità di SNAM RETE GAS (SRG.MI), una crescita oltre le attese dei ricavi, la ristrutturazione degli asset downstream ed eventualmente “un ritorno alla crescita del dividendo”.

* Tonica STM ST.MI, +1,92%, in attesa dei risultati del quarto trimestre. Il produttore di chip italo-francese, secondo gli operatori, ha beneficiato di una serie di indicazioni positive sulle prospettive del settore.

* Fra le small e mid cap, ennesima corsa delle società legate alla produzione di energia da fonti rinnovabili: TERNIENERGIA (TRNI.MI) +19,05%, ENERGYCAP (ECY.MI) +16,47%, PRAMAC PRAM.MI +11,3%, ERG RENEW ENRT.MI +5,45% e GREENVISION AMBIENTE VISA.MI +5,01%.

* COIN GCN.MI è balzata dell‘8,49%, dopo aver comunicato che, con l‘acquisizione di Upim, potrebbe raggiungere un fatturato di 2 miliardi nei prossimi tre anni.

* LAZIO (LAZI.MI) in rialzo del 5,55% nella giornata in cui, secondo indiscrezioni giornalistiche, il collegio arbitrale della Lega Calcio ha respinto il ricorso di Cristian Ledesma, che puntava a svincolarsi dal club biancoceleste.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below