22 gennaio 2010 / 10:40 / 8 anni fa

Borsa Milano, indici ancora incerti, cavalcata Telecom Italia

MILANO, 22 gennaio (Reuters) - Se l‘andamento di Piazza Affari resta incerto con una leggera prevalenza dell‘intonazione negativa, non accenna a rallentare lo sprint di Telecom Italia (TLIT.MI), che amplia anzi i guadagni sulle voci di una possibile svolta per il dossier Telefonica (TEF.MC).

La giornata prosegue per il resto in modo più contrastato, con la debolezza dei bancari che pesa sui listini e alcuni spunti individuali a contrastare il clima generale poco brillante, risultando in una serie di oscillazioni dell‘indice principale.

“Diventa difficile un po’ per tutti stare dietro alla volatilità del mercato”, osserva una trader. “I mercati, partiti bene all‘inizio dell‘anno, tornano a scendere sul timore che le restrizioni sul credito possano portare la Cina dal boom al bust. Ciò deprime i prezzi delle commodities, alza il dollaro, mette insomma a soqquadro il paradigma del rally dell‘anno scorso”.

Intorno alle 11,15 l‘indice FTSE Mib .FTMIB è ancora incerto a -0,09%, come l‘AllShare .FTITLMS (-0,08%), più accentuato il trend negativo del Mid Cap .FTITMC a -0,38%.

Volumi per circa 1,1 miliardi di euro.

* Star di Piazza Affari è TELECOM ITALIA (TLIT.MI), intorno ai quattro punti percentuali di rialzo con volumi pari a una volta e mezzo la media giornaliera del periodo. Dalle sale operative si punta il dito sulle indiscrezioni, apparse ieri sul sito Dagospia e riprese oggi da La Repubblica, che vedono in fase di preparazione una strategia per facilitare l‘acquisizione del gruppo italiano da parte di Telefonica (TEF.MC) che porterebbe a un‘Opa totalitaria sul gruppo italiano. Al piano starebbe lavorando Mediobanca (MDBI.MI).

“Queste voci vengono interpretate in prospettiva come il preludio alla fusione Telefonica-Telecom”, commenta un trader. “Gli investitori si sono scoperti corti sul titolo e vedendolo partire ci si buttano sopra. Ma l‘Opa resta una questione complicata”.

* Bene anche PRYSMIAN (PRY.MI), che guadagna circa il 2%, con un trader che osserva come a muovere il titolo concorrano “le voci di stampa che segnalano l‘interesse della famiglia Malacalza per la quota Goldman Sachs”.

* Non riescono a trovare slancio invece i bancari, dove INTESA SANPAOLO (ISP.MI), POPOLARE MILANO PMII.MI e BANCO POPOLARE BAPO.MI cedono oltre l‘1% e UBI (UBI.MI), UNICREDIT (CRDI.MI) e MEDIOBANCA (MDBI.MI) fanno poco meglio. “C’è una reazione un po’ emotiva al discorso [del presidente Usa Barack] Obama”, commenta un trader, “la cosa buffa è che in Usa il 10% degli utili delle banche commerciali vengono da trading, mentre come scrive il Financial Times le banche europee traggono al massimo l‘1-2% dei utili dal trading e dunque rischiano molto meno, anche se si tratta di un dettaglio su cui c’è poca trasparenza”. Obama ha annunciato ieri diverse misure per limitare la dimensione delle banche e per separare l‘attività di banca commerciale di quella di banca d‘affari.

* Bene ENEL (ENEI.MI), oltre il +1%, con un trader che osserva come “sembra reggere il paradigma che emettere bond fa bene alla salute del titolo”.

* Fuori dal paniere principale, è invece la conferma dell‘aumento di capitale a spingere KINEXIA KINX.MI, anch‘essa oltre il punto percentuale di rialzo.

* Il paradigma del bond non aiuta invece SEAT PAGINE GIALLE PGIT.MI, che cede quasi il 3%.

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