20 gennaio 2010 / 11:50 / tra 8 anni

Borsa negativa, attesa per trimestrali Usa, corrono rinnovabili

MILANO, 19 gennaio (Reuters) - Piazza Affari è inchiodata al ribasso appesantita, al pari degli altri mercati europei, dai segnali di un irrigidimento della politica monetaria della Cina. Negativi i bancari, mentre i tecnologici sono positivi sulla scia dei risultati di Asml e Ibm.

“L‘impressione è che comunque si farà poco fino a risultati dei big bancari Usa attesi nel pomeriggio, prima dell‘apertura di Wall Street: Bank of America, Bank of New York, Morgan Stanley e Wells Fargo”, sottolinea un broker. Secondo un altro “gli ordini sono pochi e gli investitori stanno alla finestra”.

Intorno alle 12,50 l‘indice FTSE Mib .FTMIB cede lo 0,33%, l‘AllShare .FTITLMS lo 0,31% e il Mid Cap .FTITMC lo 0,19%. I volumi sono intorno al miliardo di euro. Dagli Usa l‘andamento degli futures sugli indici fa prevedere un avvio di seduta negativo a Wall Street.

* Corre STM (STM.MI) (+1,7%) a seguito del balzo di Asml (ASML.AS) alla Borsa di Amsterdam dopo i risultati del quarto trimestre che hanno evidenziato ordini superiori alle stime in un mercato che continua a migliorare. Ieri Ibm ha annunciato dati sopra le stime migliorando anche le attese di profitti per il 2010. Bene anche TISCALI (TIS.MI) con una crescita del 2,29%, mentre TELECOM ITALIA (TLIT.MI) sale dello 0,48%.

* Vendite sui bancari, negativi anche in Europa con lo stoxx settoriale in calo dello 0,7%. INTESA SP (ISP.MI) e UNICREDIT (CRDI.MI) in calo fra lo 0,9 e l‘1,13%. POP MILANO PMII.MI cede oltre il 2%, penalizzata da prese di profitto a seguito dell‘annuncio del piano industriale triennale che secondo alcuni analisti include target troppo ambiziosi.

* Lieve debolezza su ENI (ENI.MI) che ieri ha annunciato di non avere allo studio alcun progetto di riduzione della propria partecipazione in SNAM RETE GAS (SRG.MI) (-0,9%).

Nel settore delle utility rimbalza ACEA (ACE.MI) (+1,08%). Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha oggi detto a un quotidiano che il Comune valuterà nel corso del 2010 di avviare il processo di privatizzazione previsto dal decreto Ronchi per le ex municipalizzate quotate.

* Lettera anche sugli industriali, come FIAT FIA.MI (0,9%) e FINMECCANICA SIFI.MI (-1,9%).

Fra i minori balzo di LA DORIA (LDO.MI) in salita di oltre il 6%.

* In luce soprattutto il settore delle rinnovabili, con in testa TERNIENERGIA (TRNI.MI), in asta di volatilità con un balzo teorico del 13% a 3,22 euro. Seguono ERGYCAPITAL (ECY.MI) (+8,46%), ERG RENEW (2%) e PRAMAC PRAM.MI (+5%). “Sul settore del fotovoltaico c’è molto fermento grazie anche ai forti incentivi derivanti dal conto energia che ci sono sul comparto”, sottolinea un analista secondo il quale si tratta di un movimento settoriale che contagia tutti le società attive nelle rinnovabili, anche quelle meno esposte allo sviluppo delll‘energia solare.

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