19 gennaio 2010 / 12:17 / tra 8 anni

Borsa Milano conferma cali mattinata, occhi su Wall Street

MILANO, 19 gennaio (Reuters) - Piazza Affari si presenta a metà giornata con una perdita di circa un punto percentuale, scambiando lateralmente nelle ultime fasi della mattinata in attesa di scoprire come Wall Street aprirà dopo un giorno di pausa.

Continuano a cedere terreno la maggior parte dei titoli nel paniere principale, con il settore bancario nel complesso a pesare sugli indici, come avviene nel resto d‘Europa. L‘andamento dei mercati non ha però subito un contraccolpo eccessivo dai valori deludenti degli indici dell‘istituto tedesco Zew di gennaio.

”Il brutto dato degli indici Zew ha impattato relativamente sui mercati“, commenta un trader. ”Si è corso il rischio di scivolare sui nuovi minimi, ma ha la caduta si è arrestata intorno a quota 23.200, dove sono tornati un po’ di acquisti. Potrebbe essere Wall Street, sulla cui partenza si concentrano ora i mercati mondiali, a dare una scossa.

Poco dopo le 13,00 l‘indice FTSE Mib .FTMIB cede circa l‘1,1%, l‘AllShare .FTITLMS l‘1% e il Mid Cap .FTITMC lo 0,9%.

I volumi valgono circa 1,2 miliardi di euro, mentre a Wall Street i futures sugli indici principali si presentano poco mossi.

* Ancora debole ENI (ENI.MI), sebbene sopra i minimi di giornata. Sul gruppo di San Donato sono circolate voci a proposito di una possibile riduzione della guidance del quarto trimestre, poi smentite dagli stessi analisti delle banche coinvolte nelle speculazioni, mentre la società ha scelto di non commentare. Sul titolo pesano però in ogni caso il donwngrade di Collins Stewart e le difficoltà in Uganda, “una vittoria festeggiata troppo presto”, ha commentato un trader.

* Perde circa il 2,5% PRYSMIAN, intorno a -2% ITALCEMENTI ITAI.MI e IMPREGILO IPGI.MI, colpiti secondo un trader da prese di profitto in una giornata che vede gli investitori allontanarsi dai titoli legati ai settori ciclici.

* Prosegue anche la cattiva giornata delle banche, il cui indice di riferimento a livello europeo .SX7P cede ora quasi il 2%. Peggio delle altre fa BANCO POPOLARE BAPO.MI a -2,2% circa: un trader osserva come l‘istituto fosse “già abbastanza debole recentemente, perché deve recuperare sul fronte delle dismissioni che ancora non ha fatto”. Sul settore pesa anche lo scarso ottimismo che circonda l‘attesa per i dati Citigroup.

*Resta in zona parità TELECOM ITALIA (TLIT.MI), su cui, osserva un trader, qualcuno scommette sia sul rispetto dei target 2009, sia sul fatto che possa performare sopra al settore dopo aver performato peggio nel recente passato.

* Cade invece intorno al -0,8% FIAT FIA.MI, tonica in apertura di seduta dopo la pubblicazione di un consensus migliore delle attese da parte degli analisti sull‘ultimo trimestre, ma ora allineata alla brutta giornata del settore auto .SXAP a livello europeo.

* Continua la corsa controcorrente di PARMALAT (PLT.MI), che allunga fino oltre +1,8%. Emergono anche i titoli tipicamente difensivi come A2A (A2.MI), TERNA (TRN.MI) e SNAM RETE GAS (SRG.MI), tutti leggermente positivi.

* Fuori dal paniere principale continua a cedere EDISON EDN.MI, vicina al -3% nel giorno in cui la stampa parla di una disponibilità della controllante francese Edf (EDF.PA) a sacrificarne l‘aggressività sul mercato italiano dell‘elettricità sull‘altare dei rapporti con il socio A2A (A2.MI), in vista delle decisioni sul futuro di Foro Buonaparte.

* Crolla del 6% circa ANTICHI PELLETTIERI AP.MI, ancora impegnata a trattare con le banche per la ristrutturazione del debito, in cui è impegnata anche la controllata Mosaicon.

* Ridimensionati i titoli delle energie rinnovabili, star delle scorse settimane, con TERNI ENERGIA (TRNI.MI) che perde quasi il 4%. Corre RISANAMENTO (RN.MI) oltre il +5%.

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