18 gennaio 2010 / 16:57 / tra 8 anni

Borsa Milano in lieve rialzo, bene Telecom, Bulgari, rinnovabili

MILANO, 18 gennaio (Reuters) - Piazza Affari archivia con un rialzo modesto una seduta fortemente condizionata dalla chiusura di Wall Street.

“Pochi volumi e poche idee”, sintetizza un operatore.

In questo contesto, spiccano le performance di Telecom e Bulgari, che hanno più che compensato la debolezza complessiva del settore bancario.

Fra le small e mid cap, corrono le società legate alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib .FTMIB ha guadagnato lo 0,16%, l‘AllShare .FTITLMS lo 0,21% e il Mid Cap .FTITMC lo 0,49%. Volumi per un controvalore di circa 1,6 miliardi di euro.

* TELECOM ITALIA (TLIT.MI) è protagonista, con un progresso del 2,07%, sostenuta, secondo gli operatori, dall‘attesa per le manifestazioni d‘interesse per Telecom Argentina (TEC2.BA) e dalle indiscrezioni di stampa sulle prossime mosse degli azionisti, in particolare Telefonica (TEF.MC). In una nota, S&P Equity Research scrive di essere fiduciosa sul conseguimento di risultati in linea con le attese nel quarto trimestre 2009 e nell‘intero 2010, ma aggiunge che Telecom “ha un potenziale di crescita limitato per via dell‘alto indebitamento”.

* BULGARI BULG.MI è salita del 2,32%, con volumi superiori alla media. I trader giustificano l‘andamento del gruppo guidato da Francesco Trapani con i risultati di Richemont CFR.VX e le parole dell‘AD sull‘andamento delle vendite natalizie e sulle prospettive 2010.

* Poco mosse le banche, con l‘eccezione di MEDIOBANCA (MDBI.MI) (+1,24%), in positivo, e BANCO POPOLARE BAPO.MI (-0,9%), in negativo.

* FIAT FIA.MI, piatta (-0,09%), non si è allineata allo stoxx europeo dell‘automotive .SXAP (+1,11%). Un dealer riferisce che Bernstein ha alzato il target price a 10 da 8 euro, ma si è detto “perplesso dai fondamentali di Chrysler”. La controllante EXOR (EXOR.MI) ha terminato in rialzo dell‘1,76%. Nel comparto, PIRELLI PECI.MI è caduta dell‘1%.

* Fuori dal paniere principale, è ripresa la corsa delle società che operano nella produzione di energia da fonti rinnovabili. TERNIENERGIA (TRNI.MI) è balzata del 22,2% dopo un accordo quadro con un primario operatore nazionale del settore elettrico per la progettazione e la realizzazione di sei impianti fotovoltaici. In scia, ERGYCAP (ECY.MI) +12,24%, ALERION (ARN.MI) +5,92%, ERG RENEW ENRT.MI +5,76% e PRAMAC PRAM.MI +3,83.%.

* Rally di ANTICHI PELLETTIERI AP.MI: +12,97%. Il gruppo ha comunicato che proseguono le trattative con le banche creditrici per un accordo di ristrutturazione dell‘indebitamento finanziario, la cui chiusura è attesa in tempi “ragionevolmente brevi”.

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