30 dicembre 2009 / 10:48 / tra 8 anni

Borsa Milano gira in negativo, bene Atlantia, in calo Geox

MILANO, 30 dicembre (Reuters) - A Piazza Affari l‘ultima seduta del 2009 prosegue in modo incerto e si allinea al debole andamento delle altre borse europee girando in territorio negativo.

Ribassi diffusi in tutti i settori, mentre tra i pochi spunti positivi è da segnalare i progresso dei titoli del settore autostradale dopo la notizia dell‘adeguamento tariffario per il 2010.

“La borsa non vuole prendere particolari iniziative oggi. Il minirally di fine anno l‘ha già fatto e il movimento di oggi non aggiunge molto”, ha detto un trader.

Alle 11,30 l‘indice FTSE Mib .FTMIB perde lo 0,6%, l‘AllShare .FTITLMS lo 0,55% e il MidCap .FTITMC lo 0,45%. Scambi rarefatti e pari a 0,4 milioni di euro.

* In testa al paniere principale è ATLANTIA (ATL.MI) (+0,94%) dopo l‘annuncio che dal primo gennaio entreranno in vigore gli adeguamenti tariffari 2010 sulla rete delle concessionarie e che per il gruppo che controlla Autostrade per l‘Italia l‘aumento sarà del 2,4%, in linea con lo scorso anno.

* Il mercato premia di più le società del gruppo Gavio, AUTOSTRADA TO-MI (ATMI.MI) (+1,8%) e SIAS (SIS.MI) (+2%) che potranno beneficiare di aumenti dei pedaggi più consistenti, intorno al 15,5%, sopra la media di settore.

“Gli aumenti delle tariffe erano sostanzialmente attesi ma, complice anche la carenza di nuovi spunti in questa giornata prefestiva, il mercato apprezza il fatto che l‘iter si sia concluso senza intoppi, come qualcuno temeva”, commenta un trader.

* Le nuove tariffe per l‘energia, che vedono quelle del gas aumentare del 2,8% da venerdì prossimo, favoriscono i guadgani di SNAM RETE GAS (SRG.MI), in rialzo dello 0,22%.

* Limitano le perdite gli altri titoli energetici: ENEL (ENEI.MI) cede lo 0,18% e A2A (A2.MI) lo 0,8%. Per il primo trimestre del 2010 l‘Autorità per l‘energia ha stabilito una diminuzione del 2,2% dei prezzi di riferimento dell‘energia elettrica.

* Ad appesantire l‘indice principale delle borsa milanese sono soprattutto i bancari con il BANCO POPOLARE BAPO.MI in discesa dell‘1,5%, INTESA SANPAOLO (ISP.MI) dell‘1,4%, mentre peggiora UNICREDIT (CRDI.MI) (-0,5%), tonica in avvio seduta.

Il gruppo di Piazza Cordusio ha detto oggi che il 7 gennaio prossimo si riunirà il Cda chiamato ad approvare i termini e le condizioni dell‘aumento di capitale fino a 4 miliardi.

Il Messaggero ipotizza che sul prezzo dell‘operazione si possa trovare una mediazione tra le richieste di Unicredit e quelle delle banche del consorzio di collocamento su uno sconto del 26-27%, per cui i titoli verrebbero prezzati tra 1,65 e 1,60 euro.

Un‘operatrice ricorda che lo settimana scorsa l‘azionista Fondazione Crt aveva dato il via libera alla sottoscrizione dell‘aumento alzando la soglia fino ad un massimo di 170 milioni ribadendo le condizioni poste dal Cda, è cioè che il prezzo di sottoscrizione presenti uno sconto “non inferiore al 25%”.

* In fondo al FTSE Mib, MEDIASET (MS.MI), e GEOX (GEO.MI) proseguono il ritracciamento innescato nelle ultime sedute con cali rispettivamente dell‘1,5% e del 2,2%. * Fuori dall‘indice principale SAFILO (SFLG.MI) balza del 3,2% dopo il via libera delle banche creditrici al piano di ristrutturazione del debito senior del gruppo di occhialeria già negoziato con Intesa Sanpaolo e Unicredit.

* Realizzi su SNIA SIAI.MI e GABETTI (GABI.MI) dopo i forti guadagni di ieri.

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