18 dicembre 2009 / 12:05 / tra 8 anni

Borsa Milano, indici fermi, banche in ribasso, vendite Telecom

MILANO, 18 dicembre (Reuters) - Scambi soprattutto di trading di brevissimo e singoli titoli volatili, con spunti positivi su bluechip come Impregilo e Prysmian, in un mercato piatto e poco intenzionato a prendere iniziative in vista delle prossime festività e della chiusura d‘anno.

I bancari tornano decisi nel terreno negativo dopo il lieve recupero di metà mattina. Perdono terreno Telecom Italia e Fiat.

Alle 12,40 FTSE Mib .FTMIB +0,1, AllShares .FTITLMS salgono dello 0,07%, MidCap .FTITMC -0,3%. Volumi a circa 1,3 miliardi.

I futures di Wall Street indicano per ora un‘apertura positiva del mercato americano.

* TELECOM ITALIA (TLIT.MI) perde il 2%, da +0,75% dello Stoxx di settore .SXKP, dopo giudizi negativi da parte di un broker estero, dice un dealer. L‘analisi parla di ottima performance nel 2009 in materia di taglio dei costi difficilmente replicabile, spiega.

* FIAT FIA.MI perde terreno a causa di prese di beneficio.

* INTESASANPAOLO (ISP.MI) è stabile, in linea con lo Stoxx europeo .SX7P che perde lo 0,14%. I consigli della banca oggi hanno affidato all‘AD Corrado Passera il mandato relativo alla cessione della banca depositaria e l‘AD auspica che l‘operazione chiuda in pochi giorni. Un analista dice che è difficile valutare l‘impatto di questa cessione sui ratio patrimoniali, considerato che il valore di libro non è noto.

* Positiva UNICREDIT (CRDI.MI), che sale dello 0,8%.

* UBI BANCA (UBI.MI) perde il 2,1%. Secondo un analista è l‘istituto che dovrebbe subire l‘impatto più forte delle nuove misure annunciate da Basilea. L‘analista ipotizza l‘eliminazione delle minorities dal “regulatory capital” pro forma a fine settembre, calcolato includendo le azioni sul capitale già decise ed escludendo i sostegni governativi.

* BANCO POPOLARE BAPO.MI sopra i minimi, perde l‘1,4%, dopo che S&P ha messo il rating sotto osservazione con possibili implicazioni negative. La controllata BANCA ITALEASE BIL.MI perde oltre il 5%.

* IMPREGILO IPGI.MI sempre +3,2% con i dealer che parlano di uno sblocco legislativo sull‘inceneritore di Acerra. Il Sole 24Ore scrive che sembra avviata a soluzione la questione del passaggio di proprietà del termovalorizzatore, cui viene attribuito il valore di 370 milioni. “C’è stato un decreto che dà un valore all‘impianto di Acerra”, dice un dealer.

* La gestione dell‘impianto passerà ad A2A (A2.MI), che sale dell‘1,6%.

* MEDIASET (MS.MI) cala in modo deciso, -1,7%. Fonti hanno detto a Reuters che oggi il cda della controllata Telecinco e quello del gruppo Sogecable-Prisa si riuniscono per discutere sulla cessione di una quota della pay-tv a Telecinco (TL5.MC). Bene la controllata MONDADORI (MOED.MI), +1,6%.

* COIN GCN.MI perde il 3% a 4,47 euro, dopo che Equita ha collocato circa 3 milioni di azioni, pari a circa il 2,3% del capitale, a un prezzo intorno a 4,45 euro per azione. Coin ha annunciato l‘acquisizione del 100% del concorrente Upim.

Un analista stima le sinergie dalla fusione a circa 130 milioni e indica per Coin un fair value di 5,5 euro per azione.

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