12 dicembre 2008 / 15:45 / 9 anni fa

Borsa Milano riduce calo con Europa e WStreet, Fiat pesante

MILANO, 12 dicembre (Reuters) - La borsa di Milano riduce le perdite in linea con le maggiori piazze europee e con Wall Street, che aveva aperto in forte calo ma verso le 16,15 recupera terreno.

Il Tesoro Usa, dopo la bocciatura del Senato al piano di supporto al settore automobilistico, si è detto pronto ad evitare il “fallimento imminente” dei maggiori produttori e la Casa Bianca non esclude l‘utilizzo dei fondi Tarp per aiutare il comparto.

Sul fronte macro l‘indice di fiducia dei consumatori elaborato dall‘Università del Michigan è risultato molto sopra le attese, a 59,1 (consensus 54,8).

Gli indici rimangono comunque negativi: l‘S&P/Mib .SPMIB cede il 3% circa, lontano dai minimi di seduta, il Mibtel .MIBTEL il 2,9%. AllStars .ALLST in ribasso dell‘1,8%. Volumi intorno agli 1,4 miliardi di euro.

“Rimaniamo in un clima di realizzi, anche se alcuni dati macro e le parole del Tesoro hanno aiutato gli indici a ridurre i rossi”, dice un trader.

“La volatilità resta elevatissima e i movimenti poco razionali, basta guardare Fastweb FWB.MI o Gemina GEMI.MI per rendersene conto”, fa eco un altro.

Una trader non esclude “qualche limatura di posizione in vista del giorno delle tre streghe” e ricorda che il 19 scadranno futures, opzioni e indici.

* Migliora ma resta peggiore del comparto europeo FIAT FIA.MI, che cede il 5,4% con lo Stoxx del settore .SXAP a -2,2%. “Non vedo ragioni (per l‘andamento così negativo del titolo), forse pesano le previsioni per il mercato brasiliano che nel 2009 dovrebbe essere in difficoltà”, dice il primo trader.

* Ancora pesanti, ma sopra i minimi di seduta e ora meglio dei pari europei (Stoxx del settore .SX7P a -6,2%) le due big bancarie italiane - INTESA SANPAOLO (ISP.MI) e UNICREDIT (CRDI.MI) - con ribassi rispettivamente attorno al 5% e al 3,4%.

“Intesa recentemente sovraperformava in borsa rispetto ad Unicredit, ci sta che le prese di profitto si concentrino lì in particolare”, nota il trader.

Secondo un altro, l‘istituto guidato da Corrado Passera sarebbe “ancora penalizzato dal clima di tensioni a livello manageriale”, anche se ieri sera sono state ufficializzate le dimissioni del direttore generale vicario, Pietro Modiano.

Unicredit, dal lato suo, non riesce a beneficiare dall‘annuncio di ieri secondo cui ha migliorato di alcuni punti base il Tier 1 tramite due operazioni.

* Tra le migliori del comparto BANCO POPOLARE BAPO.MI, vicina alla parità. “Chi non credeva che avrebbero concluso la transazione del fondo immobiliare si è dovuto ricredere, il titolo peraltro è stato molto penalizzato di recente”, commenta un analista.

* Recuperano i titoli legati al greggio, il cui futures a gennaio perde CLc1 più di 3 dollari. ENI (ENI.MI), in particolare, perde il 2,5%.

* Torna ancora positiva, in un clima di elevata volatilità, FASTWEB FWB.MI, che guadagna l‘1,5%, mentre GEMINA sale del 6%. “Non sembrano esserci ragioni particolari nè per l‘una nè per l‘altra”, dice il trader.

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