10 novembre 2009 / 17:15 / 8 anni fa

Borsa Milano chiude in lieve calo, Prysmian cede oltre 8%

MILANO, 10 novembre (Reuters) - E’ una giornata segnata dai risultati societari e dai volumi scarsi quella che vede oggi Piazza Affari chiudere in lieve calo, con il derivato poco sopra la soglia dei 23.000 punti.

“E’ stata una seduta con volumi sostanzialmente nella media e con un‘attività ben ripartita tra i vari titoli”, commenta un operatore. “In generale c’è una rivalutazione dei titoli difensivi, in particolare di quelli con un buon dividendo”.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib .FTMIB ha perso lo 0,23% a quota 23.013,66 punti, l‘AllShare .FTITLMS a -0,34% a 23.449,89 punti, il MidCap .FTITMC a -0,67% a 24.894,90 punti con scambi per un controvalore complessivo di circa 2,7 miliardi di euro. L‘indice paneuropeo FTSEurofirst 300 .FTEU3 ha terminato la seduta a -0,19%.

* Protagonista negativa della giornata è PRYSMIAN (PRY.MI) che incassa una chiusura a -8,22% al termine di una seduta da dimenticare. A pesare sulla produttrice di cavi è stata la vendita da parte di Goldman Sachs (GS.N) di una quota del 14,3% del capitale con placement accelerato a 12 euro per azione, dicono i broker. I volumi sono saliti in modo consistente, assestandosi su 16,9 milioni a fronte della media a 30 giorni a 1,89 milioni circa.

* Le banche italiane prendono strane diverse, allontanandosi dalla media europea: INTESA SANPAOLO (ISP.MI) si dimostra la migliore del FTSE Mib con una chiusura a +1,55%, dopo aver battuto le attese nel terzo trimestre. L‘utile netto consolidato è rimasto invariato rispetto all‘analogo periodo dell‘anno scorso a 674 milioni a fronte di un consensus Reuters a 457 milioni. Lieve calo dello 0,6% per UNICREDIT (CRDI.MI), in attesa di annunciare domani la trimestrale. Il paniere europeo .SX7P ha invece chiuso in lieve rialzo dello 0,1%.

* Sempre sul fronte dei risultati non è piaciuto al mercato l‘annuncio di GEOX (GEO.MI), chiusa a -4,8%. La società di scarpe ha rivisto al ribasso a da -3 a -5% le stime sui ricavi per il 2009 a fronte di una precedente previsione vicina allo zero. Inoltre il portafoglio ordini primavera/estate soffre una flessione dell‘8%, gettando ombre sul giro d‘affari della prima metà del 2010.

* Risultati anche per AUTOGRILL (AGL.MI) che ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto in rialzo dello 0,2% a 78,2 milioni, con ricavi in calo del 5,1% a 1,6 miliardi. La società ha confermato le stime per l‘anno e ha chiuso la seduta a -1,29%.

* SARAS (SRS.MI) chiude a -4,86% sulla scia di una perdita netta trimestrale per 37,6 milioni e della decisione di posticipare di 12-18 mesi i principali progetti di crescita previsti dal 2010 in poi. La riduzione della domanda di prodotti petroliferi costringe a rivedere il piano di investimenti nel 2008-2011.

* Sempre tra le mid-cap INDESIT IND.MI scende del 5,64%. Un operatore parla di forti prese di profitto e forse di un grosso ordine di vendita arrivato da un investitore istituzionale esterno.

* Resistono invece le utility, favorite dalla notizia di un “miglioramento dei consumi di energia a ottobre rispetto a settembre”. A2A (A2.MI) chiude a +1,51%, mostrandosi la migliore del listino dopo Intesa SP, TERNA (TRN.MI) a +1,0%. Quest‘ultima in particolare ha chiuso il terzo trimestre con un utile di 320 milioni, in rialzo del 13,1% rispetto all‘analogo periodo 2008. La società distribuirà nei prossimi 4 anni un dividendo straordinario per 150 milioni, 50 milioni dei quali saranno pagati nel 2009. “Gli investitori si stanno riversando sui titoli con buoni rendimenti”, spiega un operatore.

* RISANAMENTO (RN.MI) chiude a +15,7% dopo il via libera del Tribunale al piano di salvataggio che mette quindi da parte l‘ipotesi fallimento.

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