10 luglio 2009 / 15:57 / tra 8 anni

Borsa Milano in calo con energetici, UniCredit e Telecom

MILANO, 10 luglio (Reuters) - Piazza Affari archivia in rosso una seduta che chiude una settimana che ha visto una decisa prevalenza del segno meno.

La partenza incerta di Wall Street aveva consentito al listino di Milano di recuperare un po’ di terreno nel primo pomeriggio, ma il successivo peggioramento della borsa Usa ha fatto tornare dietro le quinte i compratori.

“L‘indice sulla fiducia dei consumatori”, commenta un trader, “risultato inferiore alle attese, ha ulteriormente depresso i mercati”.

In chiusura, l‘indice Ftse/Mib .FTMIB ha perso l‘1,77%, tornando sotto quota 18.000 punti (17.836,99 punti la chiusura). L‘indice AllShare .FTITLMS è arretrato dell‘1,68% e il Ftse/Mid Cap .FTITMC dell‘1,33%. Volumi tipicamente estivi, per un controvalore di circa 1,4 miliardi di euro.

* La discesa dei prezzi del greggio sotto quota 60 dollari il barile ha affossato gli energetici. I petroliferi, dicono gli operatori, hanno pagato dazio anche al profit warning di Chevron (CVX.N). Particolarmente pesante SAIPEM (SPMI.MI), che ha lasciato sul terreno il 3,95%, mentre ENI (ENI.MI) ha ceduto lo 0,87% e TENARIS (TENR.MI) il 2,05%. Fuori dal paniere principale, ERG (ERG.MI) è arretrata dell‘1,77% e SARAS (SRS.MI) del 3,04%. Per quanto riguarda le società che operano nelle infrastrutture legate al comparto energetico, PRYSMIAN (PRY.MI) è caduta del 3,19%, MAIRE TECNIMONT (MTCM.MI) del 3% e SOCOTHERM SCTM.MI del 2,49%.

* La debolezza degli energetici ha contagiato le utilities, settore tradizionalmente difensivo. “Quando il petrolio scende sotto certi livelli”, argomenta un‘operatrice, “anche le utilities ne risentono”. A2A (A2.MI) ha registrato un ribasso del 3,8%. Un analista parla di “ritracciamento generale: chi aveva fatto meglio soffre di più, non ci sono cause scatenanti”. ENEL (ENEI.MI) ha lasciato sul terreno l‘1,81%. Meglio, nel paniere principale, TERNA (TRN.MI), -0,74%, e SNAM RETE GAS (SRG.MI), -0,8%. Fra le mid cap, EDISON EDN.MI -3,72%, ACSM-AGAM (ACAG.MI) -3,89%, IRIDE IRD.MI -2,87% ed HERA (HRA.MI) -1,98%.

* Tonica nei giorni scorsi, STM (STM.MI) ha perso il 4,59%, sebbene Oddo abbia riavviato la copertura del titolo con “accumulare” e target di 6 euro.

* BULGARI BULG.MI, altro titolo che in settimana si era difeso bene, ha perso il 3,81%, nella giornata in cui, secondo quanto riferisce un dealer, “Banca Imi ha alzato il rating a reduce da sell, ma con target price di 3,10 euro”, sotto le quotazioni attuali.

* Bulgari non ha beneficiato dell‘indebolimento dell‘euro contro il dollaro, come invece è accaduto ad altri titoli “dollar sensitive”, come spiega un trader. Fra questi, AUTOGRILL (AGL.MI) ha guadagnato l‘1,01%, mentre GEOX (GEO.MI) e LUXOTTICA (LUX.MI) hanno limitato la flessione, rispettivamente, allo 0,22% e allo 0,21%.

* Complessivamente male le banche. UNICREDIT (CRDI.MI) registra un calo del 3,69% che un dealer attribuisce “a rinnovati timori sugli asset dell‘Europa orientale”.

* TELECOM ITALIA (TLIT.MI) è arretrata del 2,08%. La controllata TELECOM ITALIA MEDIA TCM.MI ha terminato sotto i massimi in rialzo del 3,66%, con scambi pari a circa cinque volte la media, dopo che la società a cui fa capo La7 e Tarak Ben Ammar hanno smentito le indiscrezioni su possibili offerte per rilevare le reti televisive della società.

* In un comparto automotive che ha visto il numero uno di Renault (RENA.PA), Carlos Ghosn, fornire un quadro fosco sul 2010 e l‘uscita dalla procedura fallimentare di General Motors, FIAT FIA.MI è calata dell‘1,27% e PIRELLI PECI.MI del 2,05%, facendo peggio del paniere europeo .SXAP (-0,51%). Rally per PININFARINA (PNNI.MI).

* Nel settore, COBRA COBRA.MI è balzata del 40,43% dopo l‘annuncio della firma di due contratti con Hyundai e Kia.

* Fra le small e mid cap, MANAGEMENT & CAPITALI (MACA.MI) è salita del 2,78% dopo la contro-Opa lanciata da TAMBURI INVESTMENT PARTNERS (TIP.MI), -1,39%, sul 100% del fondo salva-imprese.

* TOSCANA FINANZA TF.MI ha ceduto l‘1,59%, a 1,2390 euro, sotto il prezzo di 1,25 euro dell‘Opa volontaria totalitaria lanciata da BANCA IFIS (IF.MI) (+0,13%).

* Brillante AS ROMA (ASR.MI), +3,33%, spinta, secondo gli operatori, dalle indiscrezioni su contatti fra UniCredit e investitori russi.

* Divergenti MONDO TV (MTV.MI), -10,57%, e la partecipata MONDO HOME ENTERTAINMENT MHE.MI, +11,22%.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below