10 settembre 2009 / 11:24 / tra 8 anni

Borsa Milano, inversione di tendenza spinge indici in rosso

MILANO, 10 settembre (Reuters) - A Piazza Affari l‘aria è decisamente cambiata. Dopo i rialzi della prima parte della mattinata, che hanno spinto il FTSE Mib a superare quota 23.000 punti, l‘indice principale è ora passato in negativo.

“Il mercato oscilla in questi giorni tra la fiducia nella ripresa e la sensazione che ci sia ancora qualcosa da correggere”, commenta un trader. “Queste incertezze, in situazione di volumi ancora relativamente bassi, aumenta la volatilità del mercato”.

Un altro operatore vede nel dato sulla fiducia dei consumatori americani, atteso per domani dall‘Università del Michigan, un possibile spartiacque fra le due tendenze.

Alle 13,10 il FTSE Mib .FTMIB perde lo 0,68%, il FTSE AllShare .FTITLMS cede lo 0,63% e il FTSE MidCap .FTITMC lo 0,34%. Volumi per circa 3,1 miliardi di euro.

La svolta in negativo della piazza milanese è intonata con il resto d‘Europa, con il benchmark DJ Stoxx 600 che ora perde lo 0,42%. I futures di Wall Street sono leggermente negativi.

* Tra i singoli titoli, restano brillanti le performance di ANSALDO (STS.MI), che sale del 2,5% circa, come MEDIASET (MS.MI) e FONDIARIA SAI FOSA.MI.

* Ridimensionati invece i guadagni di UNIPOL (UNPI.MI), che dopo avere toccato il +4,3% è scesa ora a +1,5%. Restano comunque positivi gli assicurativi in generale, con GENERALI (GASI.MI) e ALLEANZA ALZI.MI immuni dai ribassi diffusi.

* Cresce anche STM (STM.MI), +1,8% sotto i massimi di giornata, spinta dai ritocchi in positivo delle stime di società comparabili come Texas Instruments TXN.N e Asml (ASML.AS), ma anche dalle voci relative al fondo sovrano francese Fsi, che potrebbe farsi avanti per il pacchetto di azioni Stm messe in vendita dal gruppo nucleare Areva.

* Sale, sotto i massimi di giornata, anche TENARIS TNR.MI. Cassa Lombarda vede vantaggi per la società di Dalmine dall‘introduzione da parte del ministero del Commercio Usa di dazi su alcune importazioni di acciaio dalla Cina.

* Cedono invece terreno i bancari, con la sola UBI (UBI.MI) che resta in vista della parità anche se vede annullati i gudagni dopo avere toccato in mattinata il +2,4%. In forte ribasso le altre, a cominciare da BANCO POPOLARE BAPO.MI e POPOLARE MILANO PMII.MI, prime vittime delle prese di benefici a -2%, seguite nella corsa in retromarcia da UNICREDIT (CRDI.MI), INTESA SANPAOLO (ISP.MI) e MONTEPASCHI (BMPS.MI).

* Perde oltre il 2% PRYSMIAN (PRY.MI), mentre un portavoce dell‘olandese Draka Holding DRAK.AS dichiara che proseguono le trattative per una possibile fusione tra le due società, aggiungendo che non c’è una scadenza per il negoziato, ma che “non potrà andare avanti per sempre”.

* Fuori dal listino principale, dopo essere stata sospesa in asta di volatilità con un teorico +23,5%, guadagna il 15% GABETTI (GABI.MI), che ha avuto ieri sera da Consob l‘autorizzazione all‘aumento di capitale.

* SEAT PAGINE GIALLE PGIT.MI, vede i propri guadagni limati al 6%, dopo essere stata anch‘essa sospesa in asta di volatilità a +12%. Un trader cita il competitor inglese Yell YELL.L, che ha raddoppiato le quotazioni nell‘ultimo mese, aggiungendo che l‘imminente incontro con analisti e investitori del nuovo AD ha richiamato l‘attenzione su un titolo “un po’ trascurato”.

* Dopo i forti rialzi di ieri sulla scia di Pirelli PECI.MI, perde oggi oltre il 5% CAMFIN CAMI.MI. Uno studio di Cassa Lombarda esprime un giudizio neutrale sulla società, in attesa di maggiori dettagli sull‘aumento di capitale.

* Guadagna il 3% AEDES (AEDI.MI), che ha annunciato il completamento con successo dell‘aumento di capitale da 150 milioni, di cui 40 milioni di euro circa sottoscritti da Vi-Ba srl dopo che erano rimasti inoptati.

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