9 giugno 2009 / 15:59 / tra 9 anni

Borsa Milano positiva, ok Impregilo ed Enel, giù Telecom e Fiat

MILANO, 9 giugno (Reuters) - Piazza Affari archivia in rialzo una seduta caratterizzata da un rimbalzo generalizzato dopo il sell-off di ieri.

Tonica fin dall‘avvio delle contrattazioni, la borsa di Milano ha consolidato i progressi dopo la partenza positiva di Wall Street. Ma la corsa ha perso un po’ di forza nel finale.

“Il mercato sta cercando di consolidare gli attuali livelli, con un movimento laterale che ormai da tre settimane è il tema dominante”, commenta Matteo Zardoni, proprietary trader di Maple Bank.

“Nei prossimi giorni”, prosegue Zardoni, “ci aspettano nuovi segnali dai dati macro, occupazione in primis. Se verrà confermato il calo dei disoccupati in Usa e in Europa, si vedrà un consolidamento della ripresa della fiducia e il mercato potrà registrare un nuovo allungo. Mentre se a dominare sarà ancora l‘incertezza sulla ripartenza dell‘economia reale”, conclude il trader di Maple Bank, “difficilmente si potrà rimanere in una fase laterale”.

In chiusura, l‘indice Ftse/Mib .FTMIB ha guadagnato lo 0,91%, il Ftse/All Share .FTITLMS lo 0,92% e il Ftse/Mid Cap .FTITMC lo 0,69%. Volumi per un controvalore di circa 2,2 miliardi di euro.

* IMPREGILO IPGI.MI ha messo a segno un balzo del 4,78%. Exane Bnp Paribas ha promosso il titolo a “outperform” da “neutral”, alzando l‘obiettivo di prezzo a 2,9 da 1,9 euro.

* Bene anche le altre società legate alle costruzioni: BUZZI UNICEM (BZU.MI) +2,13%, ma ITALCEMENTI ITAI.MI, tonica ieri, ha limitato il rialzo allo 0,68%. Fuori dal paniere principale, SADI SADI.MI ha guadagnato il 5,69%, DANIELI (DANI.MI) il 3,57%, TREVI (TFI.MI) il 3,66% e ASTALDI (AST.MI) il 3,61%. Per quanto riguarda Danieli, Santander ha avviato la copertura con “buy” e target price di 16,9 euro. Un dealer ipotizza che il settore delle costruzioni benefici “dell‘esito delle elezioni amministrative”, che potrebbe favorire le opere infrastrutturali. Ma un altro operatore sottolinea che “il risultato delle elezioni era ampiamente atteso” e pone l‘accento sul fatto che i titoli del comparto “arrivano da quotazioni molto basse”.

* In sofferenza da tempo, ENEL (ENEI.MI) ha messo a segno un rimbalzo del 4,83%, con scambi pari a circa quattro volte la media. Il titolo della società guidata da Fulvio Conti, secondo un trader, “con l‘aumento di capitale ha sofferto parecchio, ma mi aspetto che sia più forte dalla settimana prossima, quando i diritti cesseranno di essere trattati”. I diritti ENEI_r.MI sono saliti del 28,57%.

* LOTTOMATICA LTO.MI, dopo il rally di ieri, ha rallentato il passo, terminando con un progresso dell‘1,22%. Il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole all‘ipotesi di rinnovo della concessione per il Gratta & Vinci, in scadenza il prossimo maggio. Il titolo è stato promosso a “neutral” da Exane.

* FIAT FIA.MI è calata dell‘1,39%, nella giornata in cui un portavoce ha affermato che il Lingotto non rinuncerà al deal Chrysler, anche se non verrà rispettata la scadenza del 15 giugno per la chiusura. Ieri, un giudice della Corte Suprema Usa ha accolto la richiesta di sospendere la vendita.

* Brillante STM (STM.MI), +3,94%, grazie all‘incremento delle previsioni sul secondo trimestre di Texas Instruments TXN.N.

* Rimbalzi per PARMALAT (PLT.MI), +4,15%, e SNAM (SRG.MI), +2,59%.

* Flessione pomeridiana per TELECOM ITALIA (TLIT.MI): -1,5%. La controllata TELECOM ITALIA MEDIA TCM.MI è balzata del 17,32%. Dall‘European Equity Conference di Equita Sim è emerso un interesse della francese Tf1 (TFFP.PA) per Telemontecarlo, che, però, non c‘entra nulla con La7.

* BULGARI BULG.MI ha lasciato sul terreno il 2,38%: da un summit Reuters sul lusso, a Parigi, le società del settore hanno fornito indicazioni negative sull‘andamento del mercato nel 2009.

* Tra le small e mid cap, AEFFE (AEF.MI) è avanzata del 7,03%: Dow Jones Indexes ha comunicato che il titolo del made in Italy entrerà dall‘11 giugno nell‘indice Dow Jones Luxury.

* IPI AIMI.MI ha guadagnato il 42,75%, a 1,87 euro, avvicinandosi al prezzo dell‘Opa (1,9 euro per azione) della famiglia Segre.

* BANCA PROFILO (PRO.MI) ha guadagnato il 17,38%: ieri, l‘assemblea della banca ha approvato l‘aumento di capitale finalizzato all‘ingresso di Sator nel capitale e ha nominato il nuovo Cda, che vedrà Matteo Arpe alla presidenza.

* PIRELLI RE (PCRE.MI) è caduta del 5,67%: un dealer ritiene che la flessione sia conseguenza “dell‘insolvenza di Arcandor”. Pirelli Re, secondo uno studio, avrebbe un rischio legato al fallimento della società tedesca.

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