9 settembre 2008 / 16:10 / tra 9 anni

Borsa Milano chiude in rosso, forti realizzi su oil, su Telecom

MILANO, 9 settembre (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso la seduta con segno meno alla stregua delle altre borse europee, girate in rosso nel pomeriggio per l‘andamento negativo di Wall Street e la pubblicazione di dati macro peggiori delle attese.

“Il fenomeno più rilevante è stato ancora una volta lo spostamento di liquidità dal mondo ‘oil sensitive’ al mondo bancario. E’ un mercato che si sta riposizionando sui titoli finanziari a scapito di quelli petroliferi”, ha commentato un trader.

Al termine della sessione l‘indice S&P/Mib .SPMIB ha lasciato sul tappeto lo 0,58%, il Mibtel .MIBTEL lo 0,81% e l‘Allstars .ALLST lo 0,65%. Volumi intorno a 5,5 miliardi di euro.

* Seduta di consolidamento per le banche all‘indomani del rally scattato dopo il salvataggio di Fannie Mae FNM.N e Freddie Mac FRE.N. INTESA SANPAOLO (ISP.MI) ha terminato in crescita di oltre il 2%, MPS (BMPS.MI) in progresso dell‘1,76% e UBI BANCA (UBI.MI) dello 0,79%. Lo stoxx di settore europeo .SX7P ha chiuso in salita dello 0,83%. In controtendenza, invece, UNICREDIT (CRDI.MI), che ha fatto segnare una perdita dello 0,88% dopo aver detto di ritenere raggiungibile il target di Eps 2008 nella parte bassa del range. MEDIOBANCA (MDBI.MI) ha limitato le perdite a -0,22%, mentre POPOLARE MILANO PMII.MI ha ceduto l‘1,08% nel giorno del Cda.

* Tra le assicurazioni ALLEANZA ALZI.MI e FONDIARIA SAI FOSA.MI hanno guadagnato rispettivamente l‘1,86% e lo 0,14% a fronte di un indice assicurativo europeo .SXIP positivo dello 0,21%.

* Maglia rosa dei big è risultata TELECOM ITALIA (TLIT.MI), che ha portato a casa oltre il 4% a 1,085 euro. Gli scambi, che hanno riguardato l‘1,5% del capitale, sono stati pari a circa il doppio della media giornaliera degli ultimi trenta giorni. A spinegere il titolo in vetta al listino le speculazioni di mercato innescate dagli incontri tra il presidente di Telefonica (TEF.MC) e alcuni esponenti delle istituzioni italiane. “Gli incontri tra Cesar Alierta, i manager e le istituzioni aiutano a pensare che si stia ragionando in qualche direzione”, ha commentato un trader.

* In netto rialzo FIAT FIA.MI (+2,52% a 10,96 euro), anche se non ha recuperato la soglia degli 11 euro. Per un trader il titolo ha beneficiato “di una riscoperta dopo un lungo periodo di oblìo”, ma anche “degli effetti tecnici dell‘operazione di fusione di Ifi e Ifil annunciata ieri”. A monte della società, IFIL IFLI.MI ha chiuso in rialzo del 5,38%, mentre la controllante IFI IFPI_p.MI, che la dovrà incorporare, ha perso il 22,16% dopo una serie di sospensioni al ribasso in un mercato deluso dalla mancata conversione delle privilegio in ordinarie.

* Nel settore del lusso spicca il rialzo di TOD‘S (TOD.MI), balzata del 4,32% in coda all‘accordo di licenza con MARCOLIN MCL.MI per il design, la produzione e la distribuzione di occhiali con i marchi Tod’s e Hogan. La flessione del dollaro ha invece penalizzato LUXOTTICA (LUX.MI) (-0,51%) e BULGARI BULG.MI (-1,65%).

* Un‘ondata di realizzi ha travolto il comparto energetico in tutta Europa (-2,87% lo stoxx di settore) mentre il petrolio ha continuato a perdere quota. “A partire da ieri l‘abbandono dei titoli oil è diventato un fenomeno praticamente strutturale”, ha osservato un trader. ENI (ENI.MI) ha ceduto il 2,6%, ENEL (ENEI.MI) il 3,2%, SAIPEM (SPMI.MI) il 6,34% e TENARIS (TENR.MI) il 5,91

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