8 dicembre 2008 / 10:08 / tra 9 anni

Borsa Milano in netto denaro con Europa, brillano Eni e banche

MILANO, 8 dicembre (Reuters) - Proseguono in brillante recupero gli indici di Piazza Affari, che arrivano a colmare pienamente il movimento discendente di venerdì in perfetta sintonia con il resto d‘Europa.

A monte del rally le aspettative del pacchetto Usa a sostegno del settore auto e il piano annunciato dalla futura amministrazione Obama per il rilancio degli investimenti del settore pubblico nel sociale come scuola e infrastrutture.

“Un movimento corale da parte di un mercato che è stato stravenduto” commenta un‘operatrice.

Decisamente favorevole ai corsi dell‘azionario anche il recupero del greggio, premiato dalla prospettiva di nuovi tagli nell‘offerta Opec fino a due milioni di barili al giorno dopo la débacle dei prezzi nelle ultime settimane.

In evidenza tra i singoli sottoindici da segnalare il vistoso +7,8% del comparto ‘oil and gas’ .SXEP ma molto bene anche i settori auto, banche e assicurativi.

Intorno alle 11 l‘indice S&P Mib .SPMIB mostra un progresso di 5,18%, mentre il Mibtel .MIBTEL avanza di 4,50% e l‘Allstar .ALLST di 1,95%. Volumi invece di tono festivo, per un controvalore di poco superiore ai 350 milioni di euro.

“Sugli altri mercati una sessione normale, ma l‘attività sulla piazza italiana è davvero scarsa” aggiunge la trader.

Regina tra le blue chip e oggi più che mai al centro del palcoscenico ENI (ENI.MI), in volata di oltre 9% grazie alla conferma arrivata sabato da Palazzo Chigi di un interesse dei fondi libici ad arrivare intorno al 5% ma potenzialmente fino al 10% del capitale.

* Molto positivi i bancari: al +4,77% dell‘indice europeo di settore .SX7P corrispondono tra gli altri il +5,8% di INTESA SANPAOLO (ISP.MI), il +5,9% di UNICREDIT (CRDI.MI) e il +5,6% di UBI BANCA (UBI.MI)

* Decisamente bene FIAT FIA.MI, con un recupero superiore al 5%. In un‘intervista ad ‘Automotive News’ il cui testo integrale è apparso stamane sul sito web l‘AD Sergio Marchionne ipotizza per l‘auto le prime concentrazioni a partire dal 2009 e spiega che Fiat non può continuare a lavorare da sola.

* Tra i titoli meno positivi BANCO POPOLARE BAPO.MI, che lima il rialzo a 1% dopo il balzo di 6% dell‘avvio. La prima reazione euforica per il cambio dell‘AD, annunciato ieri sera dopo la riunione straordinaria dei consigli, lascia secondo gli analisti il posto ai timori del mercato su patrimonializzazione e necessità di interventi per risollevare la fiducia.

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