8 agosto 2008 / 11:34 / 9 anni fa

Borsa Milano in lieve calo, pesano banche, Eni, svetta Luxottica

MILANO, 8 agosto (Reuters) - Piazza Affari taglia il traguardo di metà seduta in ribasso, ma riesce tuttavia a dimezzare le perdite accumulate in mattinata sulla pesantezza dei bancari e dei big dell‘energia.

In una giornata segnata dal netto calo di Wall Street ieri e dalle parole di Jean-Claude Trichet, numero uno della Bce, sulla debolezza del‘economia, a risollevare parzialmente il morale degli investitori è arrivato il marcato rallentamento delle quotazioni del petrolio.

Nel frattempo si mettono in luce le aziende sensibili all‘andamento del dollaro, come LUXOTTICA (LUX.MI) e AUTOGRILL (AGL.MI), dopo che il biglietto verde si è rafforzato in maniera significativa sulla moneta unica.

Intorno alle 13,20 l‘S&P/Mib .SPMIB cede lo 0,2% a 29.095 punti, sopra i minimi di seduta, mentre il Mibtel .MIBTEL lascia sul campo un marginale 0,02% a 22.262. Positivo invece l‘Allstars .ALLST, in rialzo dello 0,65%. Volumi per circa 1 miliardo.

* Se da un lato la brusca frenata dei prezzi del greggio Usa infligge un duro colpo a ENI (ENI.MI) e SAIPEM (SPMI.MI), dall‘altro spinge al rialzo FIAT FIA.MI.

Le azioni del Lingotto estendono i guadagni oltre l‘1,3% a 11,41 euro, in scia al comparto europeo, migliore d‘Europa con un +2,5%. Volumi tuttavia sottili, pari a un quarto della media dell‘intera seduta.

* Spiccano i titoli del lusso, guidati da LUXOTTICA (LUX.MI) e galvanizzati dal rafforzamento del dollaro sulla moneta unica. Dopo una breve sospensione al rialzo, il titolo dell‘azienda fondata da Leonardo Del Vecchioi si conferma al comando dell‘indice S&P/Mib con un +8,12% a 17,70 euro. BULGARI BULG.MI avanza del 3,6%.

* Seduta movimentata per le tlc. Dopo un avvio in deciso ribasso TELECOM ITALIA (TLIT.MI) passa in positivo spinta dalle ricoperture, secondo i trader. In attesa della presentazione dei conti, il titolo, che ieri aveva perso il 3,6%, guadagna l‘1,36% a 1,1160 euro sotto i massimi di seduta tra volumi sostenuti. Il titolo, che si confronta con un DJ Stoxx di settore .SXFP poco variato, è oscillato tra i minimi storici di 1,050 euro e una punta di 1,128 euro. “Scommettono sui dati e le azioni forse hanno già scontato tutta la negatività. Brutte sorprese non ce ne dovrebbero essere”, dice un trader. Telecom ha detto che le indiscrezioni su nuove cifre del piano pubblicate stamane da un quotidiano sono solo un “mero documento di lavoro”.

* TISCALI (TIS.MI) cede lo 0,84% a 1,5340 euro dopo la revisione al ribasso dei target su ricavi e Ebitda 2008. Relegata nei bassifondi dell‘S&P/Mib FASTWEB FWB.MI (-2,61%), penalizzata dalle prese di profitto, secondo alcuni trader.

* Lettera diffusa sulle banche: UNICREDIT (CRDI.MI) cede il 2,14% a 3,9075 euro, INTESA SANPAOLO (ISP.MI) lo 0,69%, a fronte di un DJ Stoxx europeo .SX7P poco variato. Cede lo 0,2% MEDIOLANUM MED.MI, colpita dal taglio del target price da parte di Dresdner e WestLB. Dalle sale operative parlano del solito nervosismo sul settore, aggiungendo che non ci sono effetti legati al risultato deludente del Pil italiano nel secondo trimestre.

* Debole anche GENERALI (GASI.MI) che lascia sul campo lo 0,65% a 22.89 euro.

* In miglioramento, invece, gli editoriali, con SEAT PGIT.MI che interrompe il trend al ribasso innescato dalla diramazione dei conti semestrali.

* Particolarmente ispirati i cementiferi e PARMALAT (PLT.MI), che aumenta i guadagni sino al 3,86%, aiutata, secondo alcuni operatori, dalle indiscrezioni stampa sulla possibile uscita dalla società dell‘AD Enrico Bondi.

* A movimentare le small e mid cap sono una serie di risultati. I conti positivi mettono le ali IMA (IMAI.MI) e CAMPARI (CPRI.MI), mentre CSP (CSP.MI) scivola di quasi il 2% dopo aver annunciato di aver chiuso il semestre in rosso e di prevedere il 2008 in utile, ma sotto il 2007.

* Fatica a fare prezzo FULLSIX (FUL.MI), più volte sospesa per eccesso di rialzo, mentre PININFARINA (PNNI.MI) resta congelata al rialzo dopo i forti guadagni di ieri, quando l‘improvvisa scomparsa dell‘AD Andrea Pininfarina ha innescato una corsa agli acquisti sul titolo della carrozzeria torinese.

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