8 dicembre 2008 / 17:03 / 9 anni fa

Borsa Milano vola con Eni e banche, ma con volumi sottili

MILANO, 8 dicembre (Reuters) - Seduta di forte rimbalzo a Piazza Affari, complice il buon momento di Wall Street, ma scambi al lumicino nel giorno dell‘Immaccolata con i mercati aperti e le banche chiuse.

A sostenere il rally le aspettative del pacchetto Usa per il settore auto e il piano annunciato dalla futura amministrazione Obama per il rilancio degli investimenti del settore pubblico e nel sociale come scuola e infrastrutture.

L‘indice S&P Mib .SPMIB centra un rialzo del 7,49%, mentre il Mibtel .MIBTEL avanza del 6,42% e l‘Allstar .ALLST del 2,15%. Volumi pari a circa 1,25 miliardi di euro nel finale.

Regina tra le blue chip e oggi più che mai al centro del palcoscenico ENI (ENI.MI), che chiude la seduta con un balzo del 14,23% a 17,58 euro e volumi di poco sotto la media pari a 21,5 milioni di pezzi, grazie alla conferma arrivata sabato da Palazzo Chigi di un interesse dei fondi libici ad arrivare intorno al 5% ma potenzialmente fino al 10% del capitale. Nel pomeriggio Shokri Ghanem, presidente della Lybia’s National Oil Corporation, ha detto che è già pronto il denaro libico per acquistare una quota del colosso petrolifero, a seconda delle condizioni del mercato. In Europa corrono tutti i titoli del settori, con lo stoox settorial oil&gas in crescita dell‘8,7%.

* Strappano anche SAIPEM (SPMI.MI) (+7,98%) e TELECOM (TLIT.MI) (+7,45%).

* Molto positivi i bancari: al +8,3% dell‘indice europeo di settore .SX7P corrispondono tra gli altri il +10,1% di INTESA SANPAOLO (ISP.MI), il +12,88% di UNICREDIT (CRDI.MI) e il +8,75% di UBI BANCA (UBI.MI)

* Buon rialzo anche per FIAT FIA.MI, con un recupero del 6,02%. In un‘intervista ad ‘Automotive News’ l‘AD Sergio Marchionne ipotizza per l‘auto le prime concentrazioni a partire dal 2009 e spiega che Fiat non può continuare a lavorare da sola.

* Tra i titoli meno vivaci BANCO POPOLARE BAPO.MI, che lima il rialzo a 1% dopo il balzo di 6% dell‘avvio. La prima reazione euforica per il cambio dell‘AD, annunciato ieri sera dopo la riunione straordinaria dei consigli, lascia secondo gli analisti il posto ai timori del mercato su patrimonializzazione e necessità di interventi per risollevare la fiducia.

* Sotto tono EDISON EDN.MI in calo dell‘1,26% dopo la presentazione del piano al 2014 e il rinvio della guidance sul 2009-2010 al prossimo mese di febbraio. Il titolo aveva lasciato sul terreno oltre il 9% venerdì scorso. Persiste la debolezza anche su A2A (A2.MI) (-2,01%), mentre rimbalza ENEL (ENEI.MI) (+4,45%) dopo i forti ribassi delle ultime sedute a seguito del decreto anticrisi che rivoluziona il meccanismo della borsa elettrica.

* Fra i minori vola EUROFLY EEZ.MI (+52,9%) con i diritti dell‘aumento di capitale da 44 milioni, in corso fino al 19 dicembre, in salita del 15,4% a 0,0942 euro. “Da inizio dicembre il titolo ha triplicato il suo valore, ma il balzo odierno non è solo spiegabile con gli arbitraggi derivanti dall‘aumento di capitale”, osserva un trader.

* Debole anche FONDIARIA-SAI FODSA.MI (-1,17%). A pesare sul titolo un trader cita l‘inchiesta della procura di Firenze sullo sviluppo urbanistico di un‘area del capoluogo toscano, che vede indagati assessori comunali e il proprietario della compagnia, Salvatore Ligresti.

* Fra i titoli a minore capitalizzazione venduta AEDES (AEDI.MI) (-5,88%).

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