18 marzo 2013 / 16:54 / 5 anni fa

Borsa Milano negativa ma in recupero, in luce difensivi, Parmalat

MILANO, 18 marzo (Reuters) - Piazza Affari archivia in negativo una seduta caratterizzata dalle prese di beneficio, soprattutto nel comparto bancario, in scia ai timori riguardanti la proposta di salvataggio di Cipro.

I cali dell‘azionario italiano si riducono tuttavia nel pomeriggio, con gli investitori che soppesano e ridimensionano la vicenda cipriota. Le perdite “erano esagerate stamane: la questione di Cipro è stata presa troppo di petto” commenta un broker italiano, secondo cui la questione è in realtà “molto particolare e localizzata a un problema bancario e non di Stato, come nel caso della Grecia”.

Vincenzo Longo, market strategist di IG, sottolinea come “il caso Cipro abbia creato oggi solo opportunità per portare profitto a casa. I pericoli maggiori in questo momento li vediamo ancora nella ‘periferia importante d‘Europa’, ovvero Spagna e Italia. L‘ipotesi di contagio esterno dalla piccola economia cipriota sembra ancora molto limitata”.

Ad aiutare la leggera ripresa del mercato, per il primo broker, sopraggiungono nel pomeriggio “anche le notizie circa il via libera da parte dell‘Ue alla possibilità di emettere titoli fuori dal computo deficit per ripagare i debiti della pubblica amministrazione”.

L‘indice FTSE Mib, arrivato a perdere fino al 2,9%, archivia la seduta a -0,85%, mentre l‘Allshare cede lo 0,75%. Volumi scambiati per un controvalore di circa 2 miliardi. In ribasso dello 0,18% il paniere europeo FTSEurofirst .

Peggiori degli altri mercati europei, con l‘eccezione di Madrid, gli indici milanesi sono appesantiti dalle vendite sui bancari, sotto pressione per tutta la giornata anche a causa dei conti 2012 non brillanti di alcuni istituti.

* UNICREDIT, declassata da diversi broker dopo i conti 2012 e la prospettiva di rivedere i target del piano industriale al 2015, chiude a -3,61%. Va peggio MPS che accentua la flessione nel pomeriggio, scivolando del 5,03%. Lettera su INTESA SP (-2,52%) e su tutte le popolari: nel focus dopo i risultati BANCO POPOLARE, che cede il 2,51%. “I conti sono stati molto brutti e se si guarda all‘outlook non si vede una svolta”, commenta un trader.

* Eccezione sul fronte opposto CREDEM (+2,94%), che ha annunciato conti 2012 in controtendenza con il resto del comparto.

* Scoppiettante per tutta la seduta STM (+5,38%), con il mercato che mostra di apprezzare la notizia dello scioglimento della joint-venture con Ericsson nel comparto dei chip per la telefonia mobile.

* Dalle sale operative sottolineano come, in giornate come quella odierna, gli investitori sono incentivati a comprare a mani basse titoli difensivi. In luce dunque il settore alimentare con PARMALAT, che accelera sul finale di seduta e chiude in rialzo dell‘8,26%. I trader parlano di movimenti tecnici e interesse spiccato per un asset rifugio.

* In denaro anche il comparto utility, guidato da A2A (+3,14%), che beneficia di due upgrade (Exane, Goldman Sachs), riferisce un trader. Vanno bene in scia IREN (+3,15%), HERA (+2,87%) e, tra i minori, ASCOPIAVE (+5,75%) e BIANCAMANO (+5,45%).

* Sempre tra i difensivi, perdono invece terreno ENI (-0,6%) ed ENEL (-0,15%).

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