3 ottobre 2012 / 15:53 / 5 anni fa

Borsa Milano chiude in positivo trainata da banche, Europa negativa

MILANO, 3 ottobre (Reuters) - Chiude in positivo Piazza
Affari con performance migliori rispetto alle altre piazze
europee grazie ai guadagni del comparto bancario, più pesante
sul listino milanese.
    "Milano va meglio in confronti all'Europa grazie alle
banche. Il mercato è comunque tranquillo, con pochi spunti
mentre lo spread Btp-Bund è poco variato" commenta un trader,
che segnala volumi scarsi sull'indice FTSE Mib.
    Il differenziale tra titoli di stato italiani e tedeschi
chiude in lieve rialzo a 360 punti, mentre le persistenti
incertezze legate all'eventuale richiesta di aiuti da parte
della Spagna continuano a pesare sul mood del mercato.
    Nel pomeriggio i dati positivi sui nuovi posti di lavoro del
settore privato Usa e sull'Ism non manifatturiero non sono
bastati per dare nuova spinta agli investitori. Dalle sale
operative segnalano che l'erraticità sull'indice milanese potrà
continuare fino a che non giungeranno nuove certezze.  
    L'indice FTSE Mib chiude in rialzo dello 0,25%,
l'Allshare dello 0,2%, mentre il paniere europeo
FTSEurofirst termina la seduta in negativo a -0,12%.
Volumi per 1,5 miliardi di euro circa.
       
    * I bancari trainano il paniere per tutta la seduta. Tra le
bluechip in luce UNICREDIT che guadagna l'1,44%,
mentre INTESA vede un rialzo dello 0,81%. Salgono poi
BANCO POPOLARE (1,57%), POP MILANO (+1,13%),
UBI (+1,07%) e POP EMILIA (+0,51%). Sui
rialzi delle banche, in particolare delle popolari, i trader
citano l'invito formulato dall'Antitrust a rivedere la
governance auspicando l'adozione del modello delle spa. In
controtendenza, MEDIOBANCA cede lo 0,98%.
    * Sugli scudi EXOR che sale dell'1,73% con volumi
oltre una volta e mezzo la media giornaliera. Sul titolo,
segnala un trader, è stata violata un'importante resistenza
grafica di 20,35 euro.
    * TELECOM IT recupera parte delle perdite di ieri
(+1,69%) dopo le notizie stampa su Tim Brasil e l'esame da parte
delle autorità sui criteri contabili utilizzati dalla
partecipata brasiliana. In un filing alle autorità di mercato la
società ha precisato che la sua politica di bilancio è in linea
con i principi contabili ed è stata approvata da revisori
indipendenti. 
    * Realizzi sul comparto utility a seguito del rally di ieri.
A2A cede l'1,09%, mentre fuori dal listino principale
IREN chiude a -0,96%.
    * Debole FINMECCANICA (-0,3%): alle prese di
profitto si associa l'impatto di indiscrezioni stampa sul
progetto di una 'super-Ansaldo' che coinvolgerebbe anche ANSALDO
STS e Breda. 
    * Perde qualcosa ma rimane positiva FERRAGAMO 
(0,54%) dopo che BofA-Merrill ha avviato la copertura sul titolo
con 'buy'. Il giudizio positivo non influisce tuttavia sugli
altri titoli del lusso. "La notizia non alimenta il comparto e
Luxottica e Tod's sono in calo" sottolinea un analista. TOD'S
 chiude a -0,4%, LUXOTTICA a -0,04%.
    * Denaro su tutto il settore editoriale nonostante uno stoxx
europeo leggermente negativo (-0,05%). MONDADORI
 mette a segno un +9,96% galvanizzata dalla revisione
al rialzo del giudizio da parte di Mediobanca a 'outperform'.
Comprate TISCALI (+12,44%), L'ESPRESSO 
(+3,41%), CLASS (+4,27%) e RCS (+1,18%).
    In rosso MEDIASET (-0,46%) con il mercato che
continua a nutrire perplessità sulle prospettive del gruppo
televisivo, riferisce un trader. 
    * Ancora sotto i riflettori SARAS che guadagna il
5,68% con volumi oltre tre volte la media. "Un titolo da tenere
sott'occhio" dice un trader, che prevede risultati trimestrali
sopra le attese per la società grazie alle buone performance del
settore raffinazione. Il titolo ha anche un "appeal speculativo
legato alle trattative con Rosneft circa un accordo commerciale
che potrebbe aprire la strada ad una partnership più ampia"
aggiunge, con riferimento a un incontro tenutosi a settembre con
Rosneft per discutere di possibili cooperazioni. 
    * Chiude a -3,32% SAVE sulla notizia che
l'assemblea degli azionisti ha bocciato il progetto di
incorporazione di Marco Polo Holding (Mph), determinando il
fallimento dell'operazione. Caduta anche la proposta di
dividendo straordinario. 
    
    
     Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano.
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