10 aprile 2012 / 11:29 / tra 6 anni

Borsa su minimi seduta cala 3%, Rcs in asta +12,65%

MILANO, 10 aprile (Reuters) - Piazza Affari continua ad arrancare a metà seduta, lasciando sul campo circa un punto e mezzo percentuale in più rispetto al benchmark europeo in un mercato azionario che si accoda alle perdite di Wall Street dopo il deludente dato mensile sull‘occupazione statunitense.

I derivati sui principali indici statunitensi viaggiano tuttavia in rialzo nel giorno in cui si apre la stagione delle trimestrali americane.

Intorno alle 13,15 Milano scende ulteriormente sotto la soglia psicologica dei 15.000 punti, arretrando di circa il 3%. Volumi per circa 900 milioni di euro. Cede l‘1,15% il FTSEurofirtst 300.

Il futures sul benchmark milanese resta intrappolato tra la prima area di resistenza posta a ridosso di 15.050/150 punti e il primo supporto individuabile in area 14.400/350. Un segnale di recupero sarebbe possibile solo con la violazione di 15.150 punti.

* A deprimere la borsa milanese sono ancora una volta i bancari che cedono altro terreno dopo le perdite della settimana scorsa, quando i deludenti risultati di un‘asta spagnola hanno gettato nuova benzina sul fuoco del rischio contagio. Venduti anche gli istituti di credito in Europa. Nella galassia Ligresti PREMAFIN cede oltre il 7% e FONSAI circa il 6%.

* Arranca anche l‘auto italiana, in sintonia con il comparto europeo.

* Sotto pressione STMicro, costretta ad abbassare le stime di gross margin del primo trimestre dopo che la sentenza di un tribunale arbitrale le ha imposto il pagamento di 59 milioni di dollari all‘olandese NXP. Exane BNP Paribas ha tagliato dell‘11% il prezzo obiettivo del titolo a 6,7 euro, confermando la raccomandazione “neutral”.

* In tenuta in mattinata ANSALDO STS rinvigorita, secondo un trader, dalle indiscrezioni stampa di un interesse di China South Locomotive e Rolling Stock Corp Ltd . A metà seduta il titolo passa in negativo con l‘ulteriore flessione del mercato.

* AZIMUT festeggia una raccolta netta positiva per 308 milioni di euro a marzo che, al netto delle operazioni straordinarie, rappresenta il record storico mensile.

* Fuori dal paniere delle blue chip, oltre all‘andamento in controtendenza di Rcs, brilla GABETTI dopo l‘offerta presentata da Marcegaglia e Acosta nell‘ambito della riorganizzazione societaria e della ristrutturazione finanziaria del gruppo.

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