6 gennaio 2012 / 16:43 / tra 6 anni

Borsa Milano chiude in calo, Unicredit cede 11% sotto 4 euro

MILANO, 6 gennaio (Reuters) - Piazza Affari chiude l‘ultima seduta della settimana con il segno negativo, cedendo alla zavorra delle banche - che hanno un peso prevalente sul listino principale - senza riuscire a sfruttare l‘onda delle notizie positive provenienti dal mercato del lavoro statunitense.

La situazione è generalmente incerta a livello delle altre borse europee, che non riescono a liberarsi dai timori sulla tenuta della zona euro.

A Milano in particolare continuano a pesare le preoccupazioni sul debito, con il differenziale tra i Btp decennali e i Bund salito in giornata fino a oltre 530 punti base a riprova di un ritorno di sfiducia nei confronti dell‘Italia.

Dal fronte macro Usa i dati sull‘occupazione di dicembre hanno superato le attese, ma secondo i trader erano già scontati nei prezzi e non sono riusciti pertanto a tacitare i timori sulla crisi della zona euro, imprimendo anche a Wall Street un andamento debole.

L‘indice FTSE Mib chiude in calo dello 0,82%, l‘Allshare dello 0,61%. Volumi nel finale pari a circa 1,5 miliardi di euro.

Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 è poco mosso con Francoforte in calo di dello 0,6% e Parigi dello 0,2%.

* La volatilità ha dominato gli scambi su UNICREDIT in attesa che lunedì prenda il via l‘aumento di capitale da 7,5 miliardi di euro. Dopo una mattinata in forte ribasso, con una punta fino a -12,8%, le azioni hanno virato in positivo grazie a un generale recupero dei mercati e ai riacquisti di titoli da parte di chi aveva venduto a prezzi più alti nei giorni scorsi, arrivando a guadagnare fino al 5,4%, per poi tornare in profondo rosso. Il titolo chiude in calo di oltre l‘11% sotto la soglia dei 4 euro, indicata da alcuni trader come rilevante, dopo il -14% e il -17% delle ultime due sedute. Volumi intensi, pari a circa 5,5 volte la media di un‘intera seduta.

* Male anche gli altri bancari tra cui INTESA e POP MILANO cedono oltre il 4%. Lo stoxx del settore europeo perde intorno a un punto percentuale.

* Prosegue con un rialzo superiore al 2% la buona intonazione di FIAT, già ieri sugli scudi dopo l‘aumento della quota in Chrysler. Lo stoxx europeo dell‘auto scende dello 0,7%.

* STM è il titolo migliore del listino principale. Un analista tecnico spiega che il titolo ha tenuto un supporto importante e ora ha spazi di rimbalzo fino a 5,42 euro.

* Torna sugli scudi PREMAFIN (+14,8%) dopo che Clessidra ha ufficializzato una manifestazione di interesse, mentre FONSAI cede il 5,9%. Unipol da parte sua ha comunicato che sta studiano il dossier ma al momento non ha formalizzato alcuna manifestazione di interesse.

* Progresso del 4,5% per KINEXIA. Oggi il presidente Pietro Colucci ha dichiarato a Il Sole 24 Ore che sta analizzando ipotesi di aggregazione con altre quotate. La società ha inoltre annunciato che Volteo Energie, subholding nel settore delle fonti rinnovabili, ha sottoscritto un accordo con il Fondo Antin Infrastrucuture Partners per la cessione di un impianto fotovoltaico da 3,9 megawatt in provincia di Latina.

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