27 dicembre 2011 / 16:58 / tra 6 anni

Borsa Milano chiude in calo dell'1% zavorrata da banche

MILANO, 27 dicembre (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in calo di circa l‘1% una seduta dai volumi sottili, zavorrata dalle banche, i titoli più penalizzati dalla tensione sul mercato obbligazionario.

“Risente della pressione sul mercato obbligazionario, anche in vista delle aste di domani”, conferma un trader.

Lo spread tra i rendimenti dei titoli di stato italiani e quelli italiani resta infatti sopra i 500 punti.

Domani il Tesoro offrirà in asta 9 miliardi di Bot a 6 mesi e la settima tranche di Ctz 30/09/2013 per 1,5-2,5 miliardi.

I volumi degli scambi, in una settimana scandita dalle festività natalizie e con la borsa di Londra chiusa, sono stati ridotti e non sono andati oltre i 552 milioni.

L‘indice FTSE Mib ha chiuso in calo dello 0,99%, il FTSE All Share dello 0,82% e il FTSE Mid Cap dello 0,78%. E’ andata meglio l‘Europa, con il FTSEurofirst 300 che ha terminato la seduta poco sopra la parità.

* In forte calo tutti i bancari, decisamente peggio dello stoxx europeo di settore. In particolare UNICREDIT (-4,78%) resta vittima dell‘incertezza sul prezzo dell‘aumento di capitale. MEDIOBANCA ha ceduto il 4,84% e INTESA SANPAOLO il 2,37%.

* In deciso ribasso le società della galassia Ligresti. FONDIARIA-SAI (-7,93%) e la controllante PREMAFIN (-11,61%) hanno scontato le notizie, uscite venerdì a mercati chiusi, di un nuovo aumento di capitale fino a 750 milioni per FonSai e, soprattutto, di una pesante perdita archiviata dalla compagnia nel 2011. Perdite più limitate per MILANO ASSICURAZIONI (-1,16%)

* IMPREGILO, in controtendenza, ha guadagnato il 2,62% circa in un mercato che continua a speculare sui movimenti nell‘azionariato dopo l‘accordo venerdì a mercati chiusi tra Gavio e i Ligresti.

* Tonica FINMECCANICA (+4,15%), miglior titolo del listino, anche se secondo gli operatori si tratta di un rimbalzo dopo le forti perdite delle scorse settimane.

* EDISON ha ceduto l‘1,74% nel giorno dell‘accordo preliminare tra i soci italiani ed Edf. A penalizzare il titolo Edison è il tetto fissato da Edf all‘eventuale Opa obbligatoria sulle minoranze pari 0,84 euro per azione che spetterà a Consob decidere. Chiudono invece in rialzo gli azionisti italiani - A2A (+2,71%) e IREN (+2,95%) - che avranno delle minusvalenze in quanto hanno le azioni in carico intorno a 1,5 euro ma l‘intesa sembra sia valutata positivamente dal mercato perché toglie incertezza. “E’ un bruon accordo per i soci italiani perchè consente loro di uscire immediatamente da Edison senza aspettare anni”, spiega un trader.

* Tra i titoli a minore capitalizzazione, la JUVENTUS , sotto aumento di capitale, ha guadagnato circa il 5% con volumi più che tripli rispetto alla media giornaliera. In calo i diritti, nonostante agli attuali livelli sia più conveniente acquistare un diritto piuttosto che l‘azione sul mercato. Tra le società di calcio, in forte rialzo anche l‘AS ROMA, che guadagna l‘8,2%.

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