6 luglio 2009 / 11:07 / 8 anni fa

Borsa Milano, ancora cali con banche, petrolio,bene Finmeccanica

MILANO, 6 luglio (Reuters) - Non si allenta la pressione in lettera sulla borsa milanese che prosegue la discese innescata in avvio in un clima di mercato molto incerto che penalizza tutte le borse continentali.

Gli operatoro sottolineano l‘assenza di particolari novità alla base del movimento odierno e attendono qualche segnale dalla riapertura di Wall Street dopo la chiusura di venerdì per festività. Maggiori indicazioni sul lato macro potrebbero giungere dai dati sull‘Ism del settore dei servizi Usa, in agenda per le 16,00 italiane.

“L‘operatività è molto ridotta oggi. A muovere i mercati sono solamente le oscillazioni, a mio avviso eccessive e senza ragioni fondamentali, del petrolio”, commenta un trader.

“In questo contesto di debolezza generale delle borse è naturale che il settore dove si concentra la maggiore incertezza sia quello dei bancari”, aggiunge.

Poco prima delle 13,00 l‘indice FTSE Mib .FTMIB e l‘All Share .FTILTMS perdono entrambi il 2,5%, mentre il paniere FTSE delle Mid Cap .FTITMC cede il 2,3%. Volumi per circa 700 milini di euro.

* Tra finanziarti pesanti in tutta Europa, BANCO POPOLARE BAPO.MI sottoperforma im modo più evidente i bancari continentali (Stoxx -2,5%) con perdite attorno 4,8% annullando i forti guadagni di venerdì. Non si sottraggono alle vendite nel comparto UNICREDIT (CRDI.MI) (-3,5%), MPS (BMPS.MI) (-3,3%) e POP MILANO PMII.MI (-3,2%) tra i bancari più penalizzati. Leggermente meglio INTESA SANPAOLO (ISP.MI) in calo del 2,3% dopo che l‘Antitrust ha bocciato venerdì anche la nuova versione del patto Generali (GASI.MI)/Credit Agricole.

“Non credo che (la bocciatura) sia una sorpresa per il mercato. In effetti il nuovo patto non sembrava accettabile in quanto cambiava la forma e non la sostanza”, commenta un trader, * La pesantezza del petrolio attribuita ai dubbi del mercato sulle prospettive di ripresa dell‘economia e al rialzo del dollaro spingono in deciso ribasso in particolare SAIPEM (SPMI.MI) a -5% ed ENI (ENI.MI) a -3%. Su quest‘ultimo Hsbc ha tagliato il prezzo obiettivo a 22 da 25 euro, mantenendo però il giudizio “overweight”.

* Rimanendo nel settore energia male TENARIS (TENR.MI) (-4,4%) mentre si tengono a galla tra denaro e lettera le utility SNAM (SRG.MI) e TERNA (TRN.MI).

* Unico spunto positivo degno di rilievo è FINMECCANICA SIFI.MI (+1,6%) sostenuta dalle indiscrezioni stampa di un ingresso nel capitale da parte del fondo sovrano libico Libyan Investment Authority, nonostante la smentita della società di trattative in corso.

* Sulla scorta di Finmeccanica, sale di circa un punto percentuale ANALDO STS (STS.MI).

* Le attesa per la firma di un accordo strategico con la cinese Guangzhou Automobile, confermata dallo stesso presidente del gruppo torinese, Luca Cordero di Montezemolo, non aiuta FIAT FIA.MI in ribasso del 3%.

* Fuori dall‘indice principale TISCALI (TIS.MI) balza del 7% dopo l‘annuncio del perfezionamento della cessione del 100% del capitale di Tiscali UK a Carphone CPW.L.

* Sempre pesante SAFILO SFLF.MI (-8,4%) dopo il taglio del rating di Standard & Poor’s a ‘SD’ (Selective Default) in un comparto lusso che vede negativa LUXOTTICA (LUX.MI) (-3,2%) e la più piccola MARIELLA BURANI FASHION MBFG.NU (-7,8%) che nel weekend ha annunciato la vendita del 51% di Calgaro a FinHolding, posseduta da Giuseppe Calgaro e Monica Fin che arriveranno a detenere il 100% della società.

* Cede infine il 6% circa PIRELLI RE (PCRE.MI). Secondo le prime stime di mercato riportate dalla stampa nel weekend l‘aumento di capitale dal 400 milioni del gruppo immobiliare si sarebbe chiuso venerdì con adesioni oltre il 98%.

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