7 novembre 2012 / 11:29 / 5 anni fa

Fiat scivola su downgrade, atteso piano rilancio automotive Ue

MILANO, 7 novembre (Reuters) - Mattinata all‘insegna delle vendite per Fiat che, dopo il balzo di ieri, scivola di oltre due punti percentuali zavorrando il listino milanese, in scia all‘ennesimo declassamento, dopo quelli di Barclays e Mediobanca, arrivato da Deutsche Bank, riferiscono dalle sale operative.

“Il titolo stamane scende sul downgrade dell‘istituto tedesco, che ha rivisto il giudizio a ‘sell’ da ‘hold’ con un nuovo target price a 3 da 3,70 euro” dice un trader.

Attorno alle 12,20 Fiat cede il 2,3%, con volumi più di due terzi della media calcolata sull‘intera seduta, a fronte di un FTSE Mib in rialzo dello 0,16%.

Tra i motivi a monte del downgrade, secondo il trader Deutsche Bank cita la decisione del gruppo di focalizzarsi troppo sulla crescita piuttosto che sul taglio della capacità, in un contesto di diffusa sovra-produzione.

A preoccupare l‘istituto, sono anche il flusso di cassa e i rischi di valutazione ed esecuzione. La banca tedesca teme che i prossimi due anni continueranno a essere negativi per quanto riguarda la generazione di cassa, soprattutto sul versante delle attività non legate a Chrysler.

Deutsche Bank evidenzia poi come la cassa di Chrysler continui a essere bloccata, problema non da poco visto che invece il Lingotto continua a bruciare cassa, e prevede anche un‘ulteriore fuoriscita di cash nei prossimi anni per l‘aumento degli investimenti del gruppo.

Con un occhio al Sud America, si nota poi come le attività di Fiat in loco dovranno affrontare sfide crescenti.

Fiat si starebbe, inoltre, focalizzando troppo sui mercati minori del Sud Europa, che probabilmente nel futuro prossimo non vedranno alcuna ripresa, dicono gli analisti.

Nel frattempo, allargando il focus all‘intero comparto auto europeo, circolano in questi giorni indiscrezioni stampa di un piano di rilancio del settore, di cui il commissario all‘Industria Ue Antonio Tajani rivelerà i dettagli domani.

Il piano, denominato ‘Cars 2020’, prevederebbe lo stanziamento di finanziamenti a fondo perduto su ricerca e sviluppo di nuovi prodotti ecosostenibili per 2 miliardi di euro. Anche un progetto di finanziamenti agevolati della Bei potrebbe giungere a sostegno dell‘automotive Ue.

Secondo un broker italiano, “queste indicazioni vanno nella giusta direzione per Fiat”, che ieri sulle indiscrezioni ha guadagnato il 2,96% in borsa e che proprio nel lancio di nuovi modelli ha il suo tallone d‘Achille.

“Il gruppo ha una market share di circa il 7% del mercato Ue; ipotizzando che possa accedere al 10-20% del pool di risorse, avrebbe la possibilità di ottenere prestiti per ricerca e sviluppo per 200-400 milioni di euro” prosegue il broker. Si avrebbe così un impatto positivo sul capex, “previsto in circa 8 miliardi di euro nei prossimi tre anni”.

Anche i finanziamenti a tasso agevolato potrebbero venire utili a Fiat, dice l‘analista, “vista la difficoltà del gruppo di accedere ai mercati finanziari a tassi ragionevoli” dice l‘analista.

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