5 dicembre 2011 / 11:55 / 6 anni fa

Borsa Milano conferma rialzo post-manovra Monti, brillano banche

MILANO, 5 dicembre (Reuters) - Piazza Affari accoglie con un corposo rialzo la manovra varata ieri dal governo Monti, approfittando anche di un clima generalmente ottimista sulle borse europee che estendono il rimbalzo della scorsa settimana sulle speranze di una soluzione alla crisi del debito della zona euro, con gli occhi puntati sull‘incontro odierno tra il presidente francese Nicolas Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel.

“Il governo italiano sta davvero riguadagnando credibilità e questo è molto importante per riportare fiducia”, commenta Patrice Perois, trader di Kepler Capital Markets.

Il governo ha varato ieri, al termine del Consiglio dei ministri, una nuova manovra correttiva dei conti pubblici italiani da 30 miliardi di euro sul triennio 2012-2014, necessaria a rispettare l‘impegno, già preso dal precedente esecutivo, di giungere al pareggio di bilancio nel 2013.

“Le misure annunciate sono in gran parte indirizzate a realizzare il pareggio di bilancio nel 2013 e da questo punto di vista riteniamo che il risultato dovrebbe essere raggiunto”, si legge in una nota Mediobanca.

Per Société Générale le misure più severe di austerità avranno un costo in termini di crescita, “ma il maggior focus sulle riforme strutturali è incoraggiante”.

Intorno alle 12,30 l‘indice FTSE Mib sale del 2,3% e l‘AllShare del 2,1%. Il futures tratta intorno a 15.855 punti, con 16.000-100 primo livello di resistenza. Volumi contenuti, per un controvalore di circa 750 milioni di euro.

A Wall Street i futures sono positivi e il benchmark europeo FTSEurofirst 300 guadagna lo 0,7%, con Parigi che sale dell‘1,1% e Francoforte dello 0,6%.

Positiva anche la reazione alla manovra del mercato obbligazionario, con il differenziale fra il decennale di riferimento italiano e quello tedesco sceso ai minimi dallo scorso primo novembre, fino a quota 412 punti base.

* Le banche festeggiano in particolare una norma relativa alle garanzie dello Stato sulle passività delle banche. Secondo gli analisti la norma è una notizia positiva in quanto volta ad agevolare l‘attività di funding del sistema creditizio, sofferente negli ultimi mesi, ma il beneficio principale per il sistema bancario italiano è rappresentato dal miglioramento generale del sentiment di mercato per l‘azione di risanamento dei conti pubblici e per il ripristino della fiducia sull‘Italia. Sono proprio i titoli che hanno sofferto di più per l‘esposizione ai governativi e per i timori sul funding come Mps e Banco Popolare che oggi sono i principali beneficiari del miglioramento del sentiment. MPS - che venerdì ha annunciato la risoluzione di un contenzioso fiscale - svetta con un balzo superiore all‘11%, seguita da BANCO POPOLARE con oltre +6%. Progressi nell‘ordine del 4% per UNICREDIT e INTESA SANPAOLO all‘interno di un comparto europeo che sale di circa due punti percentuali.

* Il fermento del settore bancario spinge anche POP MILANO portandola a ridosso di quota 0,30 euro, prezzo a cui è avvenuto l‘aumento di capitale e il cui superamento faciliterebbe l‘asta dell‘inoptato attesa nei prossimi giorni.

* Balza di oltre il 5% FONDIARIA-SAI, che venerdì ha annunciato di avere allo studio operazioni per il rafforzamento del margine di solvibilità consolidato, tra cui l‘ipotesi di trasferire a un veicolo costituito ad hoc le partecipazioni finanziarie con l‘obiettivo di procedere a una loro progressiva dismissione. Gli analisti richiamano alla prudenza in attesa di maggiori dettagli ma un operatore sottolinea come in caso di successo delle operazioni allo studio la compagnia si troverebbe in una situazione meno rischiosa a livello patrimoniale e le probabilità di nuovi aumenti di capitale diminuirebbero. Bene anche la controllante PREMAFIN con +6,5%.

* La nota di Mediobanca evidenzia come le misure sull‘Irap previste dalla manovra siano positive per le aziende ad alta intensità di lavoro, quali banche, industria pesante, editoriali, utilities. Tra le maggiori utility ENEL guadagna il 3% e nel comparto editoriale italiano MEDIASET avanza di più del 2% e RCS RCSM.MI> di oltre il 3%, mentre MONDADORI è negativa e il progresso di ESPRESSO è solo modesto.

* In denaro anche gli immobiliari nonostante il potenziale impatto negativo delle misure sull‘Imu previste dalla manovra, con gli operatori in attesa di conoscere maggiori dettagli. GABETTI mette a segno un rialzo del 5%, PRELIOS di oltre l‘8%, IGD di quasi il 4%.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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