17 novembre 2011 / 10:21 / 6 anni fa

RPT-Borsa Milano peggiora con Europa, pesano andamenti spread

MILANO, 17 novembre (Reuters) - All‘indomani della nascita del governo Monti Piazza Affari intraprende con maggiore decisione la strada del ribasso seguendo la scia delle altre borse europee in un clima che continua ad essere appesantito dalle preoccupazioni per la crisi del debito dell‘eurozona e dai rischi di contagio.

Le attenzioni degli investitori sono sempre rivolte ai movimenti dei titoli governativi europei con gli spread dei decennali francesi e spagnoli ai nuovi massimi e il quello Btp-Bund che si allarga fino a toccare i 550 punti dopo l‘asta sui titoli spagnoli.

Ieri Fitch ha lanciato un allarme sull‘outlook delle banche Usa sottolineando i pesanti rischi di contagio se la crisi del debito sovrano europeo dovesse ulteriormente inasprirsi e allargarsi.

“Le questioni che catalizzano l‘attenzione dei mercati sono sempre le stesse: crisi del debito e andamento degli spread e su questo fronte oggi non si vedono segnali incoraggianti”, dice un trader che segnala inoltre l‘allarme lanciato da Fitch sulle banche americane.

“I problemi dell‘area euro sovrastano quello specifici. Non vedo spunti specifici su singoli titolo oggi”, aggiunge il trader a proposito delle performance del listino milanese.

Alle 11,10 l‘indice FTSE Mib, che aveva aperto con un ribasso di mezzo punto percentuale, peggiora e segna un calo dell‘1,5%. Stesso andamento per l‘AllShare sostanzialmente in linea all‘andamento degli altri indici continentali. Il paniere benchmark europeo FTSEurofirst cede l‘1,12%. Volumi, a Piazza Affari, per oltre 500 milioni di euro circa.

* Deboli i bancari che in Europa cedono il 2% circa. Tra le big italiane tiene UNICREDIT (-1%) mentre perde il 2,4% INTESA SANPAOLO, al centro dei riflettori della stampa per la notizia dell‘abbandono dell‘AD, Corrado Passera, che ha lasciato l‘incarico nella banca per guidare il ministero dello Sviluppo, delle Infrastrutture e dei Trasporti del governo Monti.

I poteri dell‘AD saranno esercitati dal direttore generale vicario Marco Morelli ma, secondo quanto riportano i quotidiani, è già partita la caccia al nuovo capo azienda con molte opzioni sul tavolo

Gli operatori sottolineano il carattere negativo della notizia sulla partenza di Passera, in quanto manager stimato dalla comunità finanziaria italiana e internazionale, ma sostengono che non ci saranno ricadute materiali sul titolo.

“La banca ha un bilancio solido e un nuovo piano nel definito approvato ad inizio aprile. Non vedo rischi per un cambiamento di management”, dice un trader.

“Aspettiamo comunque di vedere chi sarà il sostituto”, aggiunge un altro operatore.

Tra gli altri bancari, cali di circa il 3,5% per POP EMILIA e del 2% per UBI che ieri aveva sovraperformato il listino con un balzo di oltre il 5%.

* Per il resto dei finanziari, continua la pressione su FONSAI (-3,5%) dopo il taglio del rating da parte di S&P di martedì scorso, e sulla la controllante PREMAFIN (-2,8%)

* TELECOM ITALIA è in calo del 2,9% mentre il presidente dell‘Authority per le telecomunicazioni Corrado Calabrò ha detto che spingerà affinché oggi il collegio decida la revisione delle tariffe di terminazione per le chiamate da fisso al mobile.

La decisione dell‘Autorità non dovrebbe comunque avere impatti rilevanti su Telecom Italia a causa del forte peso del fisso, sostiene un trader.

* Debolezza anche tra gli energetici con A2A in calo del 2,7% dopo la bocciatura di Exane Bpn a “undeperform”.

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