28 ottobre 2011 / 15:44 / tra 6 anni

Borsa Milano pesante, cadono banche e Fiat, ok lusso

MILANO, 28 ottobre (Reuters) - Piazza Affari chiude la settimana con una marcata flessione, giudicata fisiologica dagli operatori dopo il rally di ieri.

Sul listino milanese ha pesato soprattutto la debolezza delle banche, dopo la pubblicazione delle stime di fabbisogno di capitale aggiuntivo calcolate sulla base delle richieste dell‘Eba, oltre al ribasso di Fiat, sulla scia del deludente dato sul debito netto industriale emerso dalla trimestrale.

A raffreddare ulteriormente l‘umore degli investitori ha contribuito l‘asta di Btp a 10 anni, che ha mostrato un rendimento sopra la soglia chiave del 6%.

In generale, dopo l‘euforia iniziale per l‘accordo tra i leader della zona euro sulle misure per affrontare la crisi del debito sovrano, analisti e broker hanno comunciato a sollevare dubbi e perplessità.

In un report dedicato al nuovo Efsf, Goldman Sachs scrive che “dettagli specifici devono ancora essere determinati e ulteriori misure concrete sono necessarie”. La banca d‘affari sottolinea la carenza di dettagli su come verrà utilizzata la leva sull‘Efsf. Goldman aggiunge di attendersi che la Bce “continuerà a svolgere la funzione di garante del sistema finanziario dell‘area euro e manterrà attivo il programma di acquisto di obbligazioni per il periodo necessario”.

In chiusura, l‘indice Ftse Mib ha perso l‘1,78%, a 16.653,55 punti, dopo essere risalito intraday sopra quota 17.000 punti (17.053,41 punti il massimo), soglia sotto la quale si trovava dal 4 agosto scorso. L‘AllShare ha ceduto l‘1,59% e il Mid Cap lo 0,82%.

Volumi per un controvalore di circa 2,4 miliardi di euro.

* A picco POPOLARE MILANO (-9,57%), dopo l‘annuncio che l‘aumento di capitale da 800 milioni sarà effettuato a un prezzo di offerta di 0,30 euro per azione, con uno sconto del 40%. Per gli analisti, il titolo ha pagato una reazione del mercato tipica delle operazioni di ricapitalizzazione.

* Male anche le altre banche italiane. BANCO POPOLARE - che, secondo gli analisti, è l‘istituto che risulta più penalizzato dalle stime del fabbisogno di capitale aggiuntivo - è arretrato del 6,82%. POPOLARE EMILIA ROMAGNA ha lasciato sul terreno il 6,98%. MONTEPASCHI è sceso del 4,81%, UNICREDIT del 4,36%, UBI del 3,34% e INTESA SANPAOLO dello 0,92%.

* Pesante FIAT (-4,98%), penalizzata, secondo operatori e analisti, dal dato sul debito netto industriale. Meglio EXOR (-0,35%) e soprattutto FIAT INDUSTRIAL (+0,66%). Al galoppo le risparmio FIAn.MI (+19,35%) e le privilegiate di Fiat FIA_p.MI (+17,06%), nonché le privilegiate FI_p.MI (+36,09%) e le risparmio di Fiat Indsutrial FIn.MI (+34,04%), dopo l‘annuncio che le due società proporranno agli azionisti la conversione in ordinarie.

* In controtendenza TENARIS : +2,44%. Secondo quanto riferisce un trader, un broker estero ha pubblicato una breve nota per dire che si registra un miglioramento del pricing delle turbine a gas, aggiungendo di attendersi un outlook sulla profittibilità del segmento di business molto forte.

* Spunti per le società rimaste un po’ indietro ieri: TOD‘S +0,61%, LUXOTTICA +0,05%, AUTOGRILL +1,21%, CAMPARI +0,7% e PARMALAT -0,62%. Nel comparto del lusso/retail, fuori dal paniere principale, GEOX è avanzata del 10,39%.

* Tra le mid cap, dopo la corsa di ieri sulla scia dei risultati, INDESIT ha perso il 5,24%, pagando dazio anche al profit warning di Whirlpool .

* Realizzata PRAMAC (-9,24%), ieri in volo dopo l‘annuncio di un accordo per la realizzazione del nuovo polo fotovoltaico di Gela.

Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129709, Reuters messaging: massimo.gaia.reuters.com@reuters.net Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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