28 ottobre 2011 / 10:50 / 6 anni fa

Borsa Milano in netto calo, banche pesanti, male Fiat

MILANO, 28 ottobre (Reuters) - Dopo la fiammata della vigilia Piazza Affari oggi vede prevalere le vendite, in controtendenza con l‘andamento poco mosso delle altre borse europee.

Sull‘indice pesano i cali di alcuni bancari dopo le stime di fabbisogno di capitale aggiuntivo calcolate sulla base delle richieste della European Banking Authority, oltre al ribasso di Fiat sulla scia del deludente dato sul debito netto industriale emerso dalla trimestrale.

A raffreddare ulteriormente gli umori ha contribuito l‘asta di Btp a 10 anni, che ha mostrato un rendimento sopra la soglia chiave del 6% a un nuovo massimo dall‘introduzione dell‘euro, nonostante in generale le offerte odierne abbiano avuto buon esito sia in termini di domanda sia in termini di pricing.

Intorno alle 12,35 l‘indice Ftse Mib scende dell‘1,83%, l‘Allshare cede l‘1,7% mentre il Mid Cap arretra dell‘1,1%. Volumi intorno a 1,3 miliardi di euro.

Il futures sul Ftse Mib IFSc1 tratta intorno a 16.600 punti, con supporto a 16.500.

Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 scende di un marginale 0,2%, con Parigi in calo dello 0,3% e Francoforte piatta. A New York i futures sugli indici sono negativi.

* POP MILANO affonda di oltre il 7% dopo l‘annuncio che l‘aumento di capitale da 800 milioni sarà effettuato a un prezzo di offerta di 0,30 euro per azione, con uno sconto del 40%. Per gli analisti il titolo soffre per una reazione fisiologica del mercato tipica di quando viene lanciata un‘operazione di ricapitalizzazione. In questo caso, l‘impatto sul mercato viene esaltato dal forte sconto con il quale vengono offerte le nuove azioni rispetto agli aumenti realizzati in precedenza da altre banche italiane, anche se questo sconto può essere giustificato da condizioni di mercato differenti.

* In controtendenza rispetto a un settore europeo leggermente positivo, anche le altre banche italiane cedono terreno. BANCO POPOLARE - che secondo gli analisti è l‘istituto che risulta più penalizzato dalle stime del fabbisogno di capitale aggiuntivo - perde oltre il 6% ma scende del 2,5% anche INTESA SANPAOLO , che ieri ha comunicato di non aver bisogno di ulteriore capitale dopo la pubblicazione delle stime dell‘Eba. UNICREDIT è in asta di volatilità con un ribasso teorico di quasi il 4%, MPS arretra del 4,7%, UBI dell‘1,8%.

* FIAT lascia sul campo circa il 7% penalizzata, secondo operatori e analisti, dal dato sul debito netto industriale. Volano invece le risparmio e le privilegiate di Fiat FIAn.MI FIA_p.MI e Fiat Industrial FIA_p.MI FIA_p.MI dopo l‘annuncio che le due società proporranno agli azionisti la conversione in ordinarie. FIAT INDUSTRIAL , che ieri ha annunciato una trimestrale definita in generale dagli analisti “molto buona”, dopo un avvio positivo ha virato in ribasso e cede il 2,5%.

* Sul fronte opposto dell‘indice difendono il segno più due nomi del lusso come TOD‘S e LUXOTTICA , in progresso dello 0,5% circa. Positive anche TENARIS e AUTOGRILL .

* Tra small e mid cap storna di quasi il 6% PRAMAC , ieri balzata di oltre il 16% dopo l‘annuncio di un accordo per la realizzazione del nuovo polo fotovoltaico di Gela.

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