11 ottobre 2011 / 10:39 / 6 anni fa

Borsa Milano negativa, bene Unicredit, giù Fonsai

MILANO, 11 ottobre (Reuters) - Piazza Affari si lascia alle spalle l‘effimero tentativo di allungo del primo mattino e si stabilizza in territorio negativo, in sintonia con un azionario europeo improntato alla cautela in attesa del voto slovacco sul potenziamento del fondo salva-stati Efsf.

Il mercato non ha mostrato particolari reazioni all‘asta odierna di Bot, in cui il ministero dell‘Economia ha collocato 9,5 miliardi di euro titoli a 12 mesi e a 74 giorni, l‘intero ammontare offerto, a rendimenti in calo rispetto a un mese fa.

Intorno alle 12,20 l‘indice FTSE Mib , arrivato a guadagnare fino all‘1,1%, cede l‘1,2%, così come l‘AllShare , mentre il Mid Cap è in calo dello 0,5%. Volumi intorno a 1,1 miliardi di euro.

Il futures sul FTSE Mib IFSc1 tratta poco sopra i 15.800 punti.

Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 arretra dello 0,8% - con ribassi intorno al punto percentuale per Parigi e Francoforte - e i futures di Wall Street sono moderatamente negativi.

* Le banche italiane sovraperformano un settore europeo generalmente debole (-0,7% l‘indice di settore ) e affollano le prime posizioni del paniere principale, in un movimento che un trader attribuisce a ricoperture. UNICREDIT , già ieri in gran spolvero, è arrivata a guadagnare fino all‘8,9% su acquisti da “panic recovering” per poi assestarsi intorno a +2,5%. INTESA SANPAOLO , dopo un picco a +3,7%, cede più del 2%. UBI guadagna oltre il 2%, BANCO POPOLARE e MPS meno di un punto percentuale.

* Si va rafforzando verso fine mattinata DIASORIN che si porta in testa al FTSE Mib con un progresso superiore al 3%.

* Sul fronte negativo perde il 2,9% TELECOM ITALIA , che già dalla prima mattinata pagava il declassamento di Goldman a “sell” da “neutral”, a cui poi si è aggiunta la revisione dell‘outlook a “negativo” da parte di Fitch.

* STM , su cui Ing ha tagliato il target price, lascia sul terreno il 3,7%.

* FIAT INDUSTRIAL , che già ieri mattina aveva sofferto per la notizia che la rivale Scania SCVb.ST taglierà la produzione in Europa da novembre a causa dell‘indebolimento della domanda, perde il 3%. Mediobanca nella sua nota giornaliera sottolinea le implicazioni negative anche per BREMBO e INTERPUMP , in calo del 3% circa, e SOGEFI , che però sale dell‘1%.

* In lettera con oltre -3% FONDIARIA-SAI che giovedì sera ha lanciato un profit warning.

* In altalena SEAT mentre, secondo la stampa, le posizioni tra obbligazionisti e azionisti sulla ristrutturazione dei debiti restano ancora lontane. Secondo Mediobanca la performance a medio termine del titolo (+0,5% dopo un massimo a +3,7% e un minimo a -3,3%) è legata al processo di ristrutturazione del debito in corso, che continuerà a determinare un‘alta volatilità.

* Tra le small cap CLASS EDITORI è in asta di volatilità con un balzo teorico di oltre il 20%. La società e Intesa Sanpaolo hanno firmato un contratto vincolante per la cessione al gruppo Cerved del 100% di MF Honyvem, posseduto al 70% dalla casa editrice e al 30% dalla banca.

* Rimbalza ARKIMEDICA (+11% teorico) dopo il tonfo di quasi il 39% della vigilia, seguito all‘annuncio della domanda per l‘ammissione della società alla procedura di concordato preventivo.

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