22 settembre 2011 / 15:48 / tra 6 anni

Borsa Milano in netto ribasso, a picco industriali ed energia

MILANO, 22 settembre (Reuters) - Piazza Affari archivia una seduta in deciso ribasso, affossata ancora una volta dai timori sul rallentamento della crescita mondiale.

Giornata nervosa, con netta prevalenza dei segni meno. Industriali ed energetici particolarmente deboli, mentre qualche finanziario si è mosso in controtendenza.

Oggi, sottolinea un trader, FedEx , un barometro dell‘andamento dell‘economia mondiale, ha tagliato l‘outlook sui risultati dell‘intero anno fiscale.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha perso il 4,52%, l‘AllShare il 4,62% e il Mid Cap il 4,54%. Volumi per un controvalore di circa 2,5 miliardi di euro.

* A picco l‘automotive: in Europa, il settore ha ceduto il 6,7%. A Milano, FIAT , appesantita anche dal downgrade di Moody‘s, ha lasciato sul terreno il 4,55%. FIAT INDUSTRIAL è arretrata del 5,73%. La controllante del Lingotto, EXOR , è scesa del 6,41%. Ancora peggio PIRELLI : -8,27%. Fuori dal paniere principale, SOGEFI -8,32%, BREMBO -7,64%, PININFARINA -5,94%, COBRA -3,88% e LANDI RENZO -7,63%.

* Pesanti le società legate alle materie prime. In un report dedicato alle commodities, Goldman Sachs sottolinea come i prezzi sinora abbiano retto alle incertezze sull‘andamento dell‘economia mondiale. Oggi, però, i titoli energetici o legati al comparto sono andati a fondo: SAIPEM -8,22%, TENARIS -8,87%, PRYSMIAN -5,9%, ENI -5,28% e, tra le mid cap, MAIRE TECNIMONT -8,95% e GAS PLUS -9,19%.

* Banche contrastate. Dopo aver tentato un rimbalzo nel pomeriggio, INTESA SANPAOLO (-1,5%) e MEDIOBANCA (-0,09%) - tra i sette istituti che ieri sono stati colpiti dal taglio del rating deciso da S&P - si sono indebolite nel finale. In una breve nota dedicata ai risultati del quarto trimestre fiscale di Mediobanca, Nomura evidenzia i rischi a breve termine, ma pone l‘accento sulla disponibilità di liquidità. Giù UNICREDIT (-4,54%) e MONTEPASCHI (-5,96%).

* POP MILANO al galoppo (+4,88%), sulle attese di una riforma della governance che apra maggiori prospettive al gruppo, comprese quelle sul fronte del m&a, in un mercato volatile in vista dell‘aumento di capitale.

* Male MEDIASET (-6,98%), passata anche attraverso un‘asta di volatilità. Secondo gli analisti, il gruppo editoriale è stato affossato dalla sfiducia sulle prospettive della raccolta pubblicitaria e dalla debolezza politica di Silvio Berlusconi.

* Pesanti ATLANTIA (-8,1%), FONDIARIA-SAI (-7,38%), AUTOGRILL (-5,51%) e TOD‘S (-5,53%).

* Tra le small cap, la vittoria sul campo di Cesena, nel turno infrasettimanale di campionato, fa volare la LAZIO (+4,4%).

(Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129709, Reuters messaging: massimo.gaia.reuters.com@reuters.net)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below