22 settembre 2011 / 10:44 / tra 6 anni

Borsa Milano -3%, auto in netto calo, banche sopra minimi

MILANO, 22 settembre (Reuters) - Piazza Affari è in netto ribasso, ancora sui timori per la crescita mondiaiale, insieme alle altre piazze europee.

Ieri la Federal Reserve ha parlato di rischi per l‘economia e i dati dalla Cina hanno evidenziato la terza contrazione consecutiva mensile per il settore manifatturiero.

L‘Italia non soffre più del resto d‘Europa, nonostante il taglio del rating sul debito sovrano da parte di S&P di martedì, che ha avuto come conseguenza il downgrade di alcune importanti banche italiane ieri.

Spread Btp/Bund oltre ai 400 punti.

Alle 12,15 l‘indice FTSE Mib e l‘Allshare cedono il 2,9%, mentre il benchmark paneuropeo Ftseurofirst 300 arretra del 3,6%.

Volumi a 1,3 miliardi.

I bancari riducono il ribasso delle prime battute. INTESA SANPAOLO cala dello 0,1%, UNICREDIT resta debole, ma migliore dell‘apertura, con un -3%.

POP MILANO in rialzo (+5,6%), sulle attese per una riforma della governance che apra maggiori prospettive al gruppo, comprese quelle sul fronte m&a, in un mercato volatile in vista dell‘aumento di capitale. Secondo un analista, “si scommette su novità sulla governance che diano maggiore dinamicità alla gestione della banca e che potrebbero aprire prospettive anche sul fronte integrazione con altri istituti. Ma ad oggi non ci sono certezze su questo fronte”.

Un secondo analista parla di “elevata volatilità in attesa dei dettagli sull‘aumento di capitale”. Ieri sono state bocciate le proposte di riforma della governance, alternative al duale, presentate dai consiglieri di minoranza.

* Gli acquisti su Pop Milano portano a un po’ di denaro su BANCO POPOLARE (+1,3%), un altro istituto che ha perso molto nelle ultime settimane.

* In caduta i titoli del settore auto, più esposti a un eventuale ulteriore rallentamento del ciclo economico.

* FIAT perde oltre il 4,5%, appesantita anche dal downgrade di Moody‘s, peraltro atteso dopo l‘aumento della partecipazione in Chrysler che ha un merito di credito inferiore a quello di Fiat.

FIAT INDUSTRIAL perde il 3,2% nonostante le ultime dichiarazioni su prospettive del business in miglioramento.

PIRELLI e BREMBO calano di oltre il 5%.

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