19 settembre 2011 / 10:44 / 6 anni fa

Borsa Milano in netto calo, pesa Grecia, Finmeccanica -8%

MILANO, 19 settembre (Reuters) - Piazza Affari in profondo rosso a metà seduta, penalizzata sempre dai timori legati alla crisi del debito in Europa, alla luce anche della difficile situazione in Grecia con la nuova richiesta della troika di accelerare sulle misure di austerity.

Nel frattempo lo spread fra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi a dieci anni è tornato sopra i 380 punti base.

“E’ da mesi che si va avanti in questa situazione sulla crisi greca. Ogni leader Ue dice la sua. E’ difficile parlare di mercati, sono numeri”, così un trader sintetizza l‘ennesimo scivolone dei mercati oggi.

Intorno alle 12,30, l‘indice FTSE Mib cede il 2,31%, l‘Allshare il 2,42%, mentre l‘indice benchmark europeo FTESEurofirst arretra del 2%. Pesanti tutte le borse europee. I futures sulle borse Usa segnalano, al momento un avvio molto negativo per gli indici amaricani.

* Particolarmente colpite le banche - in Europa lo stoxx cede il 2,5% - INTESA SP recupera dai minimi (-0,8%), mentre UNICREDIT è tornata positiva (+1,3%). A partire da oggi le due banche escono ufficialmente dall‘indice europeo delle blue chip STOXX 50 . “E’ probabile che su Unicredit premi il no delle Fondazioni a un aumento di capitale”, dice un trader. MPS cede l‘1,1%. Colpiti anche gli assicurativi, come GENERALI che arretra del 2%.

* Giù anche POP EMILIA in calo del 2,4% nel giorno in cui fa il suo ingresso nel paniere dei titoli che fanno parte dell‘indice Ftse-Mib, al posto di Ansaldo , penalizzata dalle vendite dopo che il titolo bancario era stato comprato nei giorni scorsi per essere inserito nei portafogli dei fondi.

* Pesanti le società industriali - oltre al calo della galassia FIAT (-2,5%), FIAT INDUSTRIAL (-3,12%) - spicca il ribasso di oltre l‘8% di FINMECCANICA : venerdì scorso si è dimesso Salvatore Metrangolo, consigliere di amministrazione della Seicos e presidente della Sistemi di software integrati (Ssi) del gruppo dopo essere rimasto coinvolto nell‘indagine di Bari su un giro di escort che coinvolge Silvio Berlusconi. Le dimissioni seguono quelle del giorno prima del direttore commerciale. “E’ evidente che il titolo risente delle indagini giudiziarie in corso”, osserva un trader.

* Male anche STM che cede il 4,4%. In un‘intervista al Wsj, il presidente e AD, Carlo Bozzotti, ha detto che la priorità per la società è di realizzare fusioni e acquisizioni al di fuori dell‘Europa.

* La lettera non risparmia neanche il settore energia, con SAIPEM SPMI.Mi che lascia ul terreno oltre il 4%, TENARIS il 3,4%. ENEL cede il 2,7%, ENI l‘1,4%.

* Primo posto in campionato, ma in coda al listino per la JUVENTUS che segna un ribasso di oltre l‘8%. Pesa sul titolo la chiusura dell‘esercizio 2010-2011 con un peggioramento del rosso a oltre 95 milioni.

Giancarlo Navach

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