5 settembre 2008 / 11:18 / tra 9 anni

Piazza Affari negativa, Saipem maglia nera, accelera Tiscali

MILANO, 5 settembre (Reuters) - Borsa Milano prosegue la seduta in range negativo sotto il peso di vendite diffuse in tutti i settori. Sullo sfondo, i timori di crescita economica, il rafforzamento del dollaro e il calo del greggio.

“E’ un mercato senza segnali di rimbalzo, dove nessuno ha voglia di mettere una lira, specialmente in chiusura di settimana”, commenta un trader.

Alle 13,00 l‘indice S&P/Mib .SPMIB cala dell‘1,26%,il Mibtel .MIBTEL dell‘1,26% e l‘Allstars .ALLST dello 0,6%. Volumi a 1,7 miliardi di euro.

I futures sull‘azionario di Wall Street segnano un lieve calo, preannunciando un‘apertura negativa della borsa Usa.

* Si aggrava la situazione di SAIPEM (SPMI.MI), che perde circa il 4%, zavorrata, alla pari delle altre società legate all‘andamento del petrolio e del gas, dal calo del prezzo del greggio. Nel medesimo settore TENARIS (TENR.MI) perde l‘1,79%, ENI (ENI.MI) l‘1,68% e SNAM RETE GAS (SRG.MI) lo 0,68%. Segno meno, fra i titoli dell‘energia, per ENEL (ENEI.MI), in ribasso dello 0,49%. Mantiene la posizione A2A (A2.MI) (+0,32%).

* Vendute banche e assicurazioni, tartassate anche in Europa sui timori di crescita economica innescati dalle parole di ieri della Bce. I rispettivi indici settoriali del DJ Stoxx .SX7P .SXIP cedono l‘1,69% e l‘1,49%. Tra le blue-chip, pesanti MEDIOBANCA (MDBI.MI) e BANCO POPOLARE BAPO.MI con un calo di circa il 2%; ribassi intorno al punto percentuale per ALLEANZA ALZI.MI, MPS (BMPS.MI) e UNICREDIT (CRDI.MI). Poco mossa INTESA SANPAOLO (ISP.MI) (-0,2%).

* Su POPOLARE MILANO PMII.MI, CREDEM (EMBI.MI) e UBI BANCA (UBI.MI) pesa anche l‘abbassamento della raccomandazione di Kbw.

* FIAT FIA.MI, che ieri ha terminato con una flessione di oltre il 5%, lascia sul terreno il 2,07% a 10,47 euro. Secondo un operatore, “ancora pesa il dato sulle vendite di auto in Brasile ad agosto”. A buttar giù il Lingotto contribuisce anche il downgrade a “neutral” da “buy” da parte di Sal Oppenheim.

* Tra gli industriali FINMECCANICA SIFI.MI cala dell‘1,73% “in attesa del Cda di lunedì che deciderà sulla ricapitalizzazione della società”, dice un trader. PRYSMIAN (PRY.MI) si mangia tutto il guadagno della partenza, dimenticando così le parole di fiducia pronunciate dall‘AD in un‘intervista a Bloomberg Television, ripresa oggi da F&M. Il manager aveva stimato una crescita delle vendite in Cina del 50% entro il 2010.

* Qualche spunto sui telefonici. FASTWEB FWB.MI tiene la parità (+0,45%), incoraggiata dall‘upgrade del target price a 28 euro da 25,80 da parte di Goldman Sachs. Appena meglio del settore europeo .SXKP (-1,14% il DJ Stoxx) fa TELECOM (TLIT.MI), in ribasso dello 0,84%. Accelera invece a circa 4% TISCALI (TIS.MI), dopo che l‘AD di Telecom Franco Bernabè ha detto che potrebbe essere interessato ad alcuni asset minori dell‘Isp sardo.

* Rimane pesante la situazione di STM (STM.MI), in calo di oltre il 3% dopo aver perso ieri il 5,51%. La società di semiconduttori accusa il taglio del rating a “sell” da “neutral” da parte di Ubs. A livello europeo .SX8P i tecnologici arretrano dell‘1,42% in scia alla brutta chiusura del Nasdaq.

* Tra le società minori il gruppo immobiliare AEDES (AEDI.MI) viaggia in ribasso del 5,21%. Seduta a singhiozzo per l‘omologa IPI AIMI.MI (-13%), uscita e rientrata più volte dalle contrattazioni a seguito di violenti ribassi.

* Sul fronte degli acquisti, AMPLIFON (AMPF.MI) viaggia in progresso del 5% sull‘onda dell‘entusiasmo per la prossima ammissione al segmento Star.

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