4 giugno 2009 / 09:16 / 8 anni fa

Borsa Milano cede tra scarsi volumi, bene Eni, attesa Bce

MILANO, 4 giugno (Reuters) - Scivola in territorio lievemente negativo Piazza Affari, passando al di sotto della linea di galleggiamento tra scambi dai volumi poco significativi e poveri di spunti.

Poco meglio fanno gli indici del resto d‘Europa, in attesa delle nuove valutazioni sulla situazione macro e finanziaria in arrivo nel primo pomeriggio dalla Bce dopo l‘attesa conferma del costo del denaro sugli attuali minimi storici.

“Mancano davvero idee e volumi... credo ci manterremo su questi livelli fino al primo pomeriggio in vista non tanto della classica esposizione iniziale quanto delle risposte di Trichet a eventuali domande dirette” commenta un‘operatrice.

Tra i pochi elementi a sostegno dell‘azionario la nuova accelerazione del greggio che fa di ENI (ENEI.MI) la stella del listino, con un rialzo di circa 1,5% sulla chiusura precedente a dispetto delle indagini di Antitrust e Autorità per l‘Energia sugli stoccaggi di gas che violerebbero le norme sulla concorrenza.

Il progresso del cane a sei zampe supera inoltre leggermente quello del sottoindice europeo relativo al settore energetico .SXEP, che si ferma a circa 1%.

Intorno alle 11 l‘indice FTSE MIB .FTMIB, al quarto giorno di operatività, arretra di 0,15% mentre l‘FTSE Italia All-Share .FTITLMS perde lo 0,12%%.

Contenuti i volumi, pari a un controvalore di poco superiore ai 500 milioni di euro.

* Molto male fa ENEL (ENEI.MI), fanalino di coda tra i titoli principali con una flessione che arriva a 3%.

Questa mattina Goldman Sachs ha innalzato il target price da 4,30 a 5 euro, con un giudizio di ‘neutral’

“Più delle singole notizie, a muovere il titolo sono gli arbitraggi tra azioni e diritti legati all‘aumento di capitale” spiega l‘addetta ai lavori.

* Lievemente negativa FIAT FIA.MI, reduce dalla marcata correzione di ieri dopo il no comment alle ultime dichiarazioni di Berlino, secondo cui la gara su Opel rimarrebbe ancora aperta. Silvio Berlusconi ha garantito ieri sera che il governo, per quanto liberale e favorevole al mercato, resta “a disposizione” del Lingotto se così verrà richiesto.

* Sui valori della chiusura precedente SNAM (SRG.MI). In un‘intervista a Reuters l‘AD Malacarne spiega che il piano industriale del gruppo verrà presentato a metà o fine settembre. Dall‘operazione Stogit e Italgas, aggiunge, si può fare anche meglio dell‘obiettivo di 2% fissato per le sinergie.

* Convergono gli acquisti su IMPREGILO IPGI.MI e FONDIARIA FOSA.MI, titoli premiati dalla promozione del giudizio da parte di un borker italiano

* Sotto tono i bancari: si va dal -2% di POPOLARE MILANO PMII.MI al -1,7% di MEDIOBANCA (MDBI.MI) per arrivare al -0,8% di INTESA SANPAOLO (ISP.MI)

* In controtendenza UNICREDIT (CRDI.MI) a +1,15%.

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