4 giugno 2009 / 15:57 / 8 anni fa

Borsa Milano chiude piatta, bene Unicredit, giù Enel e media

MILANO, 4 giugno (Reuters) - Chiude piatta e con pochi spunti Piazza Affari, dopo una giornata sul filo del rasoio tra segno più e segno meno.

“E’ stata una seduta interlocutoria con volumi scarsi (...) tutta dominata dalla speculazione tranne, forse, per ENEL (ENEI.MI)”, dice un trader.

“Le vendite si sono concentrate sui media e su ENEL (ENEI.MI), gli acquisti su UNICREDIT (CRDI.MI) e ENI (ENI.MI)”, fa eco un altro. “FIAT FIA.MI è piatta nonostante il rimbalzo del settore in Europa .SXAP: un colpo di scena appare improbabile”.

Dal punto di vista macro “la Bce non ha riservato sorprese, era tutto previsto, taglio delle stime di crescita compreso. Ora si aspettano i dati cruciali sull‘occupazione Usa (in agenda domani)”, dice una terza operatrice.

Alle 17,30 l‘indice FTSE MIB .FTMIB, operativo da soli quattro giorni, chiude a +0,06% mentre l‘FTSE Italia All-Share .FTITLMS a +0,01%. Volumi per 2,1 miliardi.

* ENEL (ENEI.MI) chiude male, anche se sopra i minimi di giornata. “Il mercato non ha accolto con troppa fiducia un aumento di capitale tanto ambizioso”, commenta uno dei trader. A muovere il titolo sono “soprattutto gli arbitraggi tra azioni e diritti”, fa eco una operatrice.

* Vento in poppa per UNICREDIT (CRDI.MI), che chiude con un rialzo di oltre il 3%. “E’ solo speculazione”, taglia corto un operatore. “Non ci sono notizie”, fa eco un altro. Fiacca l‘altra big del comparto, INTESA SANPAOLO (ISP.MI), mentre il settore in Europa guadagna mezzo punto percentuale.

* Buoni acquisti su ENI (ENI.MI), premiata dal rimbalzo delle quotazioni petrolifere con un +1% a dispetto delle indagini di Antitrust e Autorità per l‘Energia sugli stoccaggi di gas che violerebbero le norme sulla concorrenza.

Oggi Goldman Sachs ha alzato la stima sul prezzo petrolio per fine 2009, ora visto a 85 dollari/barile.

* Poco mossa FIAT FIA.MI. Secondo il ministro Scajola il piano industriale presentato dal Lingotto per Opel è il migliore, mentre Magna, la prima scelta di Berlino, ha carattere finanziario e da qui a sei mesi la proposta Fiat potrebbe essere riconsiderata.

* Fiacchi tutti i media, tra cui L‘ESPRESSO ESPI.MI, MONDADORI (MOED.MI) e MEDIASET (MS.MI). Il settore in Europa .SXMP cede l‘1,2%.

* Bene FINMECCANICA SIFI.MI: la controllata DRS Technologies si è aggiudicata un contratto da 120 milioni di dollari per la fornitura di generatori all‘esercito statunitense.

* Piatta SNAM RETE GAS (SRG.MI). In un‘intervista a Reuters l‘AD Malacarne spiega che il piano industriale verrà presentato a metà o fine settembre e con l‘operazione Stogit e Italgas si può fare anche meglio dell‘obiettivo di 2% fissato per le sinergie.

* Tra le più piccole acquisti su ENGINEERING ENG.MI che ha rilevato il ramo di azienda A&B per 4 milioni.

* Poco mossa SAFILO (SFLG.MI). Domani verranno presentate le offerte di una o più società di private equity per una quota nel capitale.

* Cedenti PIAGGIO (PIA.MI) e la controllante Immsi (IMSI.MI), anche se a maggio la quota di mercato è salita al 29,9%. “Il settore è lontano dal riprendersi e comunque rimane il problema delle nuove immatricolazioni”, dice la trader.

* Sfavillante STEFANEL (STEP.MI), che ha chiuso con un +15% al nuovo massimo dell‘anno. Gli operatori non rilevano cause particolari.

* Vento in poppa anche per LOTTOMATICA LTO.MI e MEDIOLANUM MED.MI ma i volumi “non sono elevati” e “non ci sono notizie”, dice un trader.

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