3 giugno 2009 / 11:08 / tra 9 anni

Borsa Milano peggiora a metà seduta, pesante Enel, male banche

MILANO, 3 giugno (Reuters) - Si sgonfiano in prossimità dei minimi odierni gli indici di Piazza Affari negli scambi di metà seduta, in sintonia con la battuta d‘arresto dei listini europei penalizzati da prese di beneficio.

Dopo due sessioni di attività poco significativa in termini di volumi torna sulla piazza milanese a crescere il controvalore degli scambi, pari intorno alle 13 a un controvalore di circa 1,2 miliardi di euro.

Per gli indici di Wall Street i derivati segnalano intanto un debutto in rosso, in attesa anche dei nuovi dati macro su occupati mensili del settore privato, ordini all‘industria e Ism non manifatturiero. “Quella di ieri è stata per Wall Street la quarta seduta consecutiva di rialzo, per quanto modesto, ed è fisiologico che su questi livelli siano i realizzi a prendere il sopravvento” commenta un addetto ai lavori.

Intorno alle 13 l‘indice FTSE MIB .FTMIB, al terzo giorno di vita, accusa un -0,96% mentre l‘FTSE Italia All-Share .FTITLMS cede lo 0,88%.

Il mercato italiano, spiega un analista tecnico, è inoltre almeno in parte svantaggiato rispetto ai concorrenti europei dal maxi aumento di capitale ENEL (ENEI.MI), la cui corposa offerta di 8 miliardi tende a drenare liquidità.

* Indietreggia infatti poco meno di 3% il titolo della società, il cui AD Conti parla oggi al ‘Corriere della Sera’ di una buona accoglienza all‘offerta di nuove azioni e ‘grande interesse dei libici negli ultimi giorni’.

* Depresso il comparto dei finanziari: in parallelo con l‘indice europeo di settore .SX7P in ribasso di quasi 2% viaggiano i titoli INTESA SANPAOLO (ISP.MI), MEDIOBANCA (MDBI.MI) e BANCO POPOLARE BAPO.MI. Poco meglio fanno MONTEPASCHI (BMPS.MI) e UBI BANCA (UBI.MI), in calo comunque di oltre 1%, mentre in decisa controtendenza si segnala UNICREDIT (CRDI.MI), che recupera circa 1,3% anche grazie al giudizio di ‘overweight’ giunto stamane da Morgan Stanley

* Decisamente appesantita prosegue FIAT FIA.MI, arrivando a cedere oltre 2%. Diversi quotidiani oggi in edicola riprendono le ipotesi tracciate dal ‘Wall Street Journal’ della ricerca di un nuovo partner, che potrebbe essere Bmw o Peugeot. La Corte d‘appello Usa ha intanto accolto ieri il ricorso presentato da un gruppo di fondi pensione dell‘Indiana contro la cessione di asset Chrysler al consorzio guidato dal Lingotto

* Recupera terreno A2A (A2.MI), per portarsi oltre la linea di galleggiamento con un rialzo di circa 0,5%. Sfiduciati i consiglieri precedenti su richiesta dei comuni di Milano e Brescia, l‘assemblea dei soci ha nominato il nuovo consiglio di sorveglianza presieduto da Tarantini

* In vetta tra le blue chip restano i titoli IMPREGILO IPGI.MI, BUZZI (BZU.MI) e FONDIARIA FOSA.MI, tutti e tre oggetto della promozione del giudizio da parte di una banca italiana

* Affonda AS ROMA (ASR.MI), in calo di oltre 5%. La controllante indiretta Italpetroli ha definito stamane prive di fondamento le indiscrezioni stampa circa la conclusione di accordi sul pacchetto azionario di controllo della società calcistica

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